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ASMR: LA NUOVA ERA DEL MARKETING

L’ASMR, acronimo di “Autonomous Sensory Meridian Response”, come abbiamo già visto in questo articolo, è un fenomeno che ha preso piede negli ultimi anni sul web e sui social media, in modo sempre più prepotente. 


Si tratta di una sensazione di rilassamento e formicolio che molte persone provano in risposta a stimoli audiovisivi, come voci sussurrate, suoni particolari o movimenti lenti delle mani. 

Si, è vero; non piace proprio a tutti, ma chi è sensibile a questo tipo di sensazioni, ne diviene quasi “dipendente”.

Ma il questo solletico a pelle, non è solo una tecnica per rilassarsi alternativa. Lavorando infatti sui neurorecettori, sta diventando sempre più anche una tecnica di comunicazione che va ad influenzare e variare il nostro percepito nei confronti di un prodotto o di un’esperienza di vita. 

La particolare sensibilità a suoni e immagini data dalle tecniche ASMR può essere sfruttata nel marketing e nella pubblicità come nuovo modo per creare contenuti che attirino l’attenzione dei consumatori e li facciano sentire coinvolti, non solo per quanto riguarda il contenuto in sé dello spot, ma anche a livello sensoriale.

Alcuni brand hanno già utilizzato video ASMR per promuovere i propri prodotti, come ad esempio un video del brand cinese Dove, incentrato sui movimenti lenti e ipnotici di una ragazza che scarta una barretta di cioccolato e ne assaggia alcuni pezzi, producendo suoni delicati e piacevoli per l’orecchio. (Link: https://youtu.be/EhwYbH5n15c)

Tornando in Europa, anche IKEA lo ha sperimentato rilasciando nel 2019 uno spot pubblicitario che ha avuto moltissimo successo, totalizzando ad oggi più di 3 milioni di visualizzazioni e commenti entusiastici. (Link: https://youtu.be/uLFaj3Z_tWw)

ASMR: il nuovo marketing esperienziale

Un’altra possibilità, ancora in fase di esplorazione, ma che -siamo certi!- possa avere un’applicazione a breve termine, è usarlo come una forma di marketing esperienziale, ad esempio attraverso la creazione di eventi in cui i partecipanti possono sperimentare la piacevole sensazione di stimolazioni sensoriali e relax in prima persona indotte da suoni e immagini realizzati in diretta, nell’ambiente di presentazione o fruizione.

Ad esempio, un’azienda di cosmetici potrebbe utilizzare gli ASMRtist già noti e amati sul web per promuovere i propri prodotti durante un evento dal vivo completamente immersivo.

Ho ricontattato una artist molto seguita, Erica Molinari (in arte Ninfea ASMR) e le ho chiesto cosa ne pensasse del fermento delle possibili applicazioni anche in pubblicità. “Beh -mi ha risposto- viviamo un periodo di grandi cambiamenti. Basti pensare alle varie forme di intelligenza artificiale che stanno integrandosi con il nostro universo quotidiano. L’ASMR non è null’altro che una forma di comunicazione differente da quelle utilizzate fino ad oggi. 

Grazie ad esso infatti agevoliamo la trasmissione di contenuti; utilizziamo la volontà delle persone di provare sensazioni piacevoli associandole ad un prodotto o ad un brand”.

Quindi avremo presto anche eventi di lancio in ASRM mode? “non lo so -mi dice Erica- ma credo non sia una ipotesi del tutto fuori luogo o fuori tempo. Le aziende potrebbero davvero amplificare le loro campagne associando immagini a suoni, prodotti a sensazioni e creando eventi ad hoc. Io sicuramente ci sto già pensando. E mi piacerebbe creare una sessione in cui i partecipanti possano provare i prodotti sulla propria pelle mentre ascoltano i suoni rilassanti dell’ASMR, vivendo un’esperienza unica ed emozionale”.

Inutile dire che uno showreel dell’esperienza può immediatamente diventare un contenuto innovativo ed efficace per una campagna sui social. Tornerò ad investigare le evoluzioni. Perché sono curioso di verificare le molteplici applicazioni dell’ASMR a livello di opportunità per le aziende.

È indubbio infatti che la creazione di contenuti originali e coinvolgenti per i propri consumatori rappresenti un’amplificazione della strategia di comunicazione che può aiutare -soprattutto chi lo farà per primo- a distinguersi dalla concorrenza e creare un legame, non solo visivo, ma anche emotivo e sensoriale con i propri clienti.

Stay tuned…

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