Blanco a Torino

Blanco al primo tour fa doppio sold out anche a Venaria Reale.

Blanco va in tour. Il suo primo viaggio per fare musica live davanti ai fan si chiama Blu Celeste. Dopo Sanremo il ragazzo ha pensato e provato e poi è partito per incontrare i numerosi fan in ogni tappa. 

E quando diciamo numerosi, diciamo proprio tanti. Blanco, infatti, nonostante la giovane età e la carriera da emergente, ha stravenduto; è stato infatti soldout in ogni tappa fin qui fatta e tornerà a Torino all’Eurovision a rappresentare l’Italia insieme a Mahmood con Brividi il brano che è valso loro il primo posto sul palco dell’Ariston. 

Ieri sera Blanco al Teatro Concordia di Venaria Reale per la seconda delle due serate torinesi in programma, ha vissuto il consueto bagno di folla: tanti giovanissimi in visibilio, desiderosi solo di godersi lo spettacolo e di cantare ogni singola canzone a squarciagola.

La scaletta ha visto i brani più amati: Mezz’ora di sole, Ladro di fiori, Belladonna e poi ancora Ruggine, Notti In Bianco, Blu Celeste, Lucciole per finre ovviamente con i Brividi sanremesi.

Il tour è ben prodotto, ha una grande idea di marketing musicale alle spalle e si vede dall’impatto scenico. A fronte di uno stile e di una musica ormai omologato, sul palco Blanco rende bene e si “sda” coinvolgendo il pubblico. Ora, non andremmo a smobilitare paragoni con i grandi della scena, da Vasco a Jova che lui ama e cui si ispira in modo evidente nelle mosse e nel tenere il palco, comunque il concerto ha una sua logica e coinvolge il pubblico che lo abbraccia quando lui si butta tra i fan, quando corre e suda come non ci fosse un domani e si conquista l’affetto ripetendo con le mosse dei grandi del rock.

Dicevamo della produzione: Fabio Novembre, grazie a un ottimo light design che è una delle cose più belle della serata, ha ricreato sul palco la cameretta di Blanco, il luogo in cui tutto per lui ha avuto inizio. Un allestimento particolare che ha permesso il collegamento perfetto con lo storytelling markettaro sulle origini. 

Tutti hanno apprezzato, anche e soprattutto perché ieri il concerto è stato finalmente vero, la musica live senza distanziamento, potendo finalmente ballare, muoversi e cantare in coro senza problemi con la voglia di condividere qualche minuto di spensieratezza in un momento storico dove le notizie tragiche sono la quotidianità. 

Squadra che vince non si tocca, per cui chapeau a Riccardo, in arte Blanco, che adesso andrà a cantare in Piazza San Pietro per il Papa di fronte ai 60000 ragazzi che arriveranno da tutta Italia per l’incontro di preghiera con Papa Francesco il Lunedì dell’angelo. 

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