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“BOLOGNA LA DOTTA, BOLOGNA TURRITA” LA MOSTRA CHE CELEBRA LA CITTA’

Bologna la Dotta, Bologna Turrita, a volte anche Grassa. Ma di certo sulla di cultura, senza scomodare l’Ateneo più vecchio d’Italia, (oltre 9 secoli) e il secondo al mondo, qui non si scherza.

Questa volta la cultura si palesa in un’’esposizione, composta da più di duecento opere rappresentate in un percorso suddiviso in tre aree tematiche – territori, piante e vedute – prolungata per accontentare le numerose richieste giunte fino a questo momento da parte di un ampio pubblico composto da privati e collezionisti, interessati a visitare l’inedita mostra dedicata a Bologna e la nuova location di Arcadia Arte, con le sue quattro sale espositive, che circondano una magica corte in un antico palazzo storico, a pochi passi dalle Due Torri, fino a 22 febbraio. E’ qui che sarà possibile ammirare Mappe, vedute e piante della città di Bologna dal XVI al XIX secolo.

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Ai confini del Mondo Carta delle Costellazioni Celesti con i Segni dello Zodiaco (1741)

Nella primavera/estate 2022, poi, Lux in Art e Arcadia Antichità inaugureranno in via S. Vitale 24/c a pochi passi dalle “Due Torri” la loro nuova mostra Ai confini del Mondo, interamente dedicata alla storia della geografia attraverso le mappe e le incisioni cartografiche antiche, dal XVI al XVIII secolo. La mostra sarà arricchita da conferenze tematiche, visite guidate e eventi artistico-musicali. Il corpus dell’esposizione è composto dalle settanta opere della collezione Lux in Art di Bertelli.


«Dopo il vivace interesse suscitato dalla mostra Bologna la dotta, Bologna turrita, torniamo a far cooperare le due realtà per un nuovo percorso espositivo, questa volta incentrato sulla storia della cartografia, e cioè su come è stato visto e, quindi, raffigurato il Mondo – descrive Ermanno Bertelli, titolare di Lux in Art e proprietario della stessa collezione – Più che una mostra tradizionale, Ai confini del Mondo si propone di essere qualcosa di essenzialmente diverso, un itinerario attraverso l’idea stessa del Mondo e di come questo sia stato poi raffigurato, o interpretato. Un percorso esperienziale che, partendo da Bologna, accompagni l’ideale viaggiatore nelle regioni della nostra penisola (attraverso le carte e le mappe sei-settecentesche), e ancora verso l’Italia, anzi verso le Italie, perché la loro raffigurazione racconta diverse idee di italianità, dal XVI al XVIII secolo; da lì il percorso correrà verso i quattro contenenti assieme ai mappamondi ed ai globi celesti nelle loro forme classiche e moderne».

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Ai confini del mondo Magini G Antonio Italia Antica di Cl. Tolomeo


Insomma sarà un vero e proprio viaggio nella storia della geografia e della cartografia, che a conti fatti non è altro che un viaggio all’interno dell’umanità stessa e di come questa si rapporti con il mondo che lo circonda. Nel dettaglio la mostra, mai rappresentata prima nella città di Bologna, sarà composta da più di duecento opere, di cui 96 dettagliate nel catalogo relativo, sono rappresentate in un percorso suddiviso in tre tematiche, territori, piante e vedute, illustrate ai visitatori con spiegazioni tecniche e aneddoti. Nelle quattro sale espositive, curiosi e appassionati potranno apprezzare i prodotti artistici esposti secondo un ordine cronologico e una sequenza circolare, come a voler percorrere un viaggio nel tempo.

«Nell’anno dedicato al riconoscimento dei Portici di Bologna come patrimonio mondiale UNESCO, si potranno ammirare le Porte di Bologna di Antonio e Luigi Basoli (1817), composte da quattordici tavole, la spettacolare Pianta di Agostino Mitelli (1692) in quattro fogli, e una raccolta di ventiquattro opere dedicata alle Torri Garisenda e Asinelli nell’Ottocento – spiega Ermanno Bertelli, curatore della mostra – Sarà inoltre possibile farsi accompagnare dall’esperto per una visita guidata attraverso le stampe antiche, acquistare il catalogo o un’opera esposta. Il mio augurio è che questo importante evento possa risvegliare la passione di collezionisti, studiosi e anche di un nuovo pubblico».

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Mappe o Geografie dell’attenzione: Mario Nanni

Come se non bastasse, a cento anni dalla nascita, Arcadia Arte ospiterà una grande mostra tributo all’artista Mario Nanni (1922 – 2019), a cura di Valerio Dehò e Lorenza Miretti. Mario Nanni ha preso parte a tutti gli eventi artistici più importanti sia nazionali che internazionali: dalla VII Biennale Internazionale del Mediterraneo” (Alessandria d’Egitto – 1968), alla Biennale di Venezia (1984), dalla prima personale curata da M. Calvesi (Salone Annunciata, Milano – 1960), alla mostra itinerante “Giovani pittori italiani” voluta da F. Arcangeli (Spagna – 1963), all’“Antologica” a cura di F. Caroli (Galleria d’Arte Moderna, Bologna – 1985), alla mostra “Mappe, segno, ambiente” a cura di L. Miretti (Assemblea Legislativa, Bologna – 2017).

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