Chefchaouen

CHEFCHAOUEN, LA CITTA’ BLU, TETOUAN, TAMUDA BAY: “L’ALTRO MOROCCO”

Il nord del Marocco: una sorpresa continua … Lasciate Tangeri alle spalle e dirigetevi verso sud per un centinaio di chilometri. Troverete una città, Chefchaouen, che non lascia spazio all’immaginazione perché tutto ciò che potreste pensare è già lì, in una dimensione che pare uscita da un sogno.

Chefchaouen
Chefchaouen inerpicata sulle pendici del Ka’ala

Abitata da circa 40mila anime, Chefchaouen  si trova a 600 mt sul livello del mare e sorge sul pendio del monte Kaʻala nella parte occidentale della catena montuosa del Rif . Più che una città ricorda molto alcuni borghi italiani, arroccati sulle pendici appenniniche.

Circa 20 anni fa qualcuno, nel borgo, iniziò a dipingere le case di blu, il colore della fortuna. Da lì tutta la città ha adottato questa usanza che si ripete, rinfrescando la pittura anno dopo anno, facendone in breve tempo una peculiarità assurta a notorietà fra i viaggiatori di tutto il mondo.

Chefchaouen
Piccolo artigianato nella città blu

Chefchaouen è il punto di ingresso per le montagne, per quei viaggiatori che amano camminare; proprio in virtù di una privilegiata posizione geografica, è un paradiso per gli escursionisti. I sentieri delle montagne all’intorno offrono piacevoli attività dando la possibilità di esplorare un lato differente del Marocco, quello della catena montuosa del Rif.

Per impadronirsi della sua essenza, la prima cosa da fare, è passeggiare per i vicoli intricati e tortuosi della “blue little town”, costeggiati di una miriade di sfumature di blu, stretti e pieni di gradini, anfratti, curve, dove a malapena passa un’auto.

Chefchaouen
Le strade e le case, tutto blu

Chefchaouen è, tuttavia, anche ricca di attrazioni. Il suo patrimonio umano è la prima ricchezza: un’occasione per socializzare con la popolazione locale, per testare i sensi, gustare delizie: dal pane appena sfornato, alle tajine sapientemente e tradizionalmente preparate. C’è anche la kasbah che sorge nel bel mezzo del centro storico, il nucleo attorno al quale è cresciuta l’atipica cittadina: i suoi giardini, situati nel centro della città, sono un’oasi di freschezza. Il suo museo ospita una collezione di armi antiche, alcune foto storiche della città, “ante blu” e tessuti.

Colpiscono le sfumature di questo blu, punteggiate di profumati mandarini arancioni e di altri colori che la rendono unica, in un contrasto cromatico che ti fa venir voglia di fotografarne ogni angolo . Gli androni delle case, le porte, i cornicioni; tutto è così colorato che contrasta con il cielo anch’esso blu, ma cobalto, striato di candide nubi, per quel che si intravvede dagli stretti vicoli.

Chefchaouen
Chefchaouen divagazioni sul tema

Chefchaouen fa parte di quel Marocco del nord che vede l’Italia posizionata al quarto posto tra i mercati che lo scelgono come meta di vacanza esplorativa. Quest’area risponde alle nuove tendenze relative al turismo slow, che si sviluppa  a diretto contatto con la cultura e lo stile di vita proprio della popolazione.

Non vi è un periodo migliore per visitare Tangeri e il Morocco del nord. Tutto l’anno il clima è piacevole e temperato oltre che, in estate, ventilato. La stagione che va dalla primavera all’autunno, proprio per la clemenza climatica, consente di godere al meglio dell’area.

Tra i punti di forza della destinazione, oltre al clima, c’è anche la vicinanza, infatti partono voli ogni giorno, sia diretti sia con scalo. L’Ufficio nazionale per il turismo del Marocco punta molto sulla comunicazione su larga scala per far conoscere la vasta offerta del territorio attraverso attività di media relation e pr e pr digital.

Chefchaouen
Tétouan, “facade Royal”

Fra Tangeri e Chefchaouen, Tétouan fra montagna e mare è una  città ispano-moresca, miscuglio di culture e custode delle più belle tradizioni. Dovessimo definirla potremmo dire misteriosa e imperturbabile, dipinta come “la colomba bianca” o “la figlia di Granada” dai poeti arabi. E’ un luogo  permeato di storia con le sue strade e stradine, superbe e coinvolgenti testimonianze della civiltà andalusa e mediterranea. Qui i ricordi di una ricca storia scritti sui muri e sulle facciate degli edifici si svelano ai passanti.

E’ qui attorno che potrete vivere una avventura in quad sulle alture di Malalyne per scoprire la campagna collinare marocchina, o sfruttare la thalassoterapia della stazione balneare di Tamuda Bay, anche sito archeologico di notevole richiamo, a una trentina di km a nord su un tratto di costa incantevole, dove il Sofitel Tamuda Bay non ha nulla da invidiare ai più bei resort affacciati ai mari più belli.

Una gita in barca nella baia vi mostrerà, tutto il litorale completamente ammodernato con strade pedonali e un bel lungomare, M’diq è una stazione balneare proprio all’entrata della città, con l’autentico e caratteristico porto da pesca. A fianco Marina Smir, lussuoso porto ultramoderno scalo per diporto, collocato in un luogo incantevole e privilegiato di fronte al Mediterraneo: accoglie yacht di tutte le dimensioni e conta più di 450 posti d’attracco.
Nelle vicinanze si trovano altre stazioni balneari come Kabila, Ksar Rimal e Restinga.

Chefchaouen
Marina Smir

La visita di Tétouan  non può prescindere dalla visita di una classica dimora della medina o del museo etnografico, della muraglia attorno alla medina di Piazza Moulay El Mehdi. La città dispone di una rete idrica che alimenta con acqua potabile, case, edifici e fontane pubbliche, moschee, hammam, seguendo una linea di falde sorgive che nascono alle pendici del Jbel Dersa.

Questo sistema somiglia a quello sviluppato dai romani a Volubilis, e sembra essere stato adottato anche dagli Andalusi. La medina di Tétouan è il luogo più animato della città, designata Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1997, con il mellah, l’importante quartiere ebraico, chiamato la piccola Gerusalemme e i souk (mercati) separati con un  un perimetro ben preciso.

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Le strade di Tetouan

A 60 km da Tangeri, la città è caratterizzata da quartieri dall’architettura andalusa importata da Siviglia e da Granada., con le sue case verdi e bianche, i bastioni merlati e le piazze ombreggiate.,

Circondata da cinque chilometri di bastioni, l’accesso all’interno della medina avviene tramite le sue sette magnifiche porte scolpite: Bab El Oqla, Bab Saaida (verso est), Bab Mqabare e Bab Ejjyafe (verso nord), Bab Nouader (verso ovest), Bab Toute, Bab Remouz (verso sud).

Un Morocco insolito, tutto da scoprire…

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