ClubHouse

Clubhouse: l’ “Agorà” 2021 della comunicazione sociale

Mi sono avvicinato a #Clubhouse, di cui negli ultimi mesi avrete sentito certamente parlare, perché, fin da subito, mi ha attratto l’idea di entrare a far parte di un social network dove la comunicazione verbale potesse rientrare in possesso della sua importanza soppiantando l’apparire per immagini, talvolta inutili e prive di logica, quando non offensive e di cattivo gusto.

ClubHouse

L’idea alla base di Clubhouse non è completamente nuova in quanto Discord, già da prima, aveva lanciato la sua piattaforma VoIP che però include messaggistica di testo e videochiamate. In Clubhouse, si utilizza esclusivamente la voce e le discussioni avvengono in tempo reale mediante messaggi vocali. La mia professione, occupandomi di turismo da anni, nello specifico di HoReCa (Hotel, Ristoranti e Catering) mi ha portato ad accorgermi che la comunicazione sociale, in questa sfera, è sempre ad appannaggio dei soliti noti, i big del management e del giornalismo di settore.


In Clubhouse, è diverso: anche chi non ha la fortuna di essere così noto da meritarsi un invito ad una trasmissione televisiva, radiofonica, ad una tavola rotonda o ad un simposio, può esprimere le proprie idee, pareri e intuizioni ad una platea interessata e condividerle certo di essere ascoltato da persone quantomeno sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda.

ClubHouse

E’ così che ho iniziato a partecipare a veri e propri forum rendendomi conto che la voglia di potersi esprimere, di divulgare ed acquisire nuove nozioni da parte di chi lavora o, in qualche modo, è affascinato dal mondo degli alberghi e della ristorazione, è veramente tanta.

Ho incontrato e mi sono confrontato con esperti, professionisti e studenti; ho conosciuto persone che chiedevano suggerimenti o davano consigli su itinerari di viaggio, ristoranti ed alberghi; c’è chi lo utilizza per catturare spunti di crescita professionale e chi spera di trovare spazi dedicati alle offerte di lavoro. Chiunque può, democraticamente, mettersi in evidenza; tutti possono, qui, acquisire e divulgare la cultura del mondo dell’ospitalità e della ristorazione (e non solo).

Auguro lunga vita, quindi, alla contemporanea “Agorà “della comunicazione sociale, Clubhouse!