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DOLOMITI BEAT:ESCURSIONI E ATTIVITÀ IN COMPAGNIA DI GUIDE ESPERTE

Parte dal Castello di Andraz, a Livinallongo Col di Lana, l’escursione con le ciaspe, finchè c’è neve, poi a piedi, proposta da Dolomiti Beat, un gruppo di accompagnatori esperti di Media Montagna  (AMM) certificati dal collegio guide alpine del Veneto che con la loro professionalità garantiscono sicurezza e divertimento, perché ricordiamolo, praticare attività in sicurezza è la prima regola per vivere al meglio queste esperienze!

Castello Buchenstein, Andraz di Livinallongo del Col di Lana, sulle Dolomiti

Il Castello Buchenstein, Andraz (Arabba Fodom turismo)

Un primo documento che parla della zona del Col di Lana e Livinallongo risale al 1005, ma le testimonianze del, non lontano, sito archeologico del Mondeval e dei forni fusori presso il masso del castello attestano una frequentazione del luogo ben più lontana. Probabilmente un castello esisteva già prima del 1027 quando Corrado II di Salico dona ai Vescovi di Bressanone un vasto territorio tra Livinallongo e Colle Santa Lucia, ma non il castello e le sue pertinenze sino al 1200, quando un erede della famiglia locale Pouchenstein lo  vende ai Vescovi . Teatro di cruente lotte tra potenti famiglie locali, il castello viene assediato ed assaltato più volte sino al 1350, quando il Vescovo dell’epoca decide di concedere il feudo ad alcune nobili famiglie, che lo usano per il controllo delle attività agricolo-pastorali e come “residenza di villeggiatura”.

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In escursione sulle magiche Dolomiti

La posizione strategica è importante, in quanto la strada in cui si trova “Strada della Vena”, collegava i siti minerari della zona. Perciò dal 1416 il Vescovo si riserva la gestione diretta del feudo. Il castello viene usato dai prelati per “villeggiatura” ma anche come sicuro rifugio in caso di situazioni pericolose, viste le numerose contese e guerre dell’epoca. Nel 1803 il Principato dei Vescovi di Bressanone viene soppresso ed il castello diviene proprietà del governo austriaco che, vista la scarsa funzione strategica ed il cattivo stato di manutenzione lo vende ad un privato. Purtroppo anziché considerarlo un bene culturale ne ricava materiale da costruzione e legname e così la grandissima e preziosissima mole di suppellettili, mobilia, quadri e materiale storico cartaceo, come raccontano le leggende locali, è servita per anni ad accendere i fuochi delle stufe e dei caminetti.

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Andrea Vincenzo Lucchi e Giada Pizzol di www.dolomitibeat.it

Il fascino attuale di questo castello è nella sua felice posizione geografica ed è particolare per la costruzione,  avvenuta sopra un grande masso di frana staccatosi dal gruppo dolomitico dei SettSass, spinto fino a qui dalle ondate glaciali. Da sopra quel grande masso si domina un vasto tratto della bella vallata boschiva che scende dal passo Falzarego e dal Valparola, ed è proprio intorno a questa vallata che le guide  AMM  (Accompagnatori di Media Montagna) Andrea Vincenzo Lucchi, Giada Pizzol, Daniele Castelli vi possono accompagnare. Un itinerario mediamente facile ma di grande impatto emozionale quando, alla fine della salita, lo scenario dolomitico si presenta in tutta la sua bellezza. La scelta ovviamente non si ferma qui. Dai livelli più facili a quelli Extream, come la ciaspolata (camminata) sotto la luna e cena in rifugio (facile) o la Ciaspolata (camminata) alla Cattedrale delle Cascate di Ghiaccio, la Val Travenanzes (media).

E se la neve scarseggia, il team di guide di Dolomiti Beat è pronto con altre soluzioni: l’escursionismo,  sempre proposto a più livelli, per esplorare le nostre montagne. In provincia di Verona ad esempio un’escursione alla scoperta del Monte Luppia, meraviglia del Garda,  un luogo molto importante dal punto di vista storico e geologico, con incisioni rupestri risalenti all’età del bronzo (livello medio) oppure un trekking delle mura Verona Unesco:  un viaggio nella storia, dalla Preistoria del Colle di San Pietro, propaggine meridionale della Lessinia che entra in centro storico, all’importanza di Verona in epoca moderna (facile). Per la provincia di Treviso l’escursionismo spazia dalle Prealpi,  

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Avventura per tutti

Ammirando il Cartizze dall’Alto (livello medio): percorso che da Santo Stefano di Valdobbiadene sale verso l’eremo di Sant’Alberto e raggiunge gradualmente Pian Farnè, un balcone panoramico sulle colline del patrimonio Unesco, all’Altopiano del Cansiglio: un’ Escursione serale e cena  con i “Cacciatori di stelle” dove, raggiunta la dorsale in una quasi totale assenza di inquinamento luminoso, si potranno osservare le varie costellazioni. Per la provincia di Belluno le Dolomiti sono lo scenario perfetto:

Tra il Passo Cibiana e gli Sfornoi, un’escursione al di fuori delle mete più frequentate , tra i 1300 e 1900 metri. Il panorama spazia dal Monte Pelmo a nord, al Sassolungo di Cibiana e alle pareti verticali del Bosconero. Volete qualcosa di più impegnativo ma spettacolare? Tofana di Rozes: trek e vetta in due giorni, il cuore delle Dolomiti Unesco. Il primo giorno si parte dalla strada che porta al Passo Falzarego e salendo al cospetto della parete sud della Tofana di Rozes si raggiunge il rifugio Giussani per la cena ed  il pernottamento(900 metri di dislivello).Il secondo giorno si raggiunge la cima (600 metri di dislivello) dalla quale è possibile ammirare tutte le più importanti vette delle Dolomiti.

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Canyoning sulle Dolomiti

Per chi ama la roccia, ferrate e arrampicate sono esperienze uniche e memorabili: e allora perché non provare il Corso di arrampicata in 2 giorni con notte in rifugio, oppure per i già esperti, la Ferrata Susatti e Cima Capi al Lago di Garda?

Siete amanti della bicicletta? Dolomiti Beat offre escursioni in E-bike (facili e di media difficoltà) ma se volete davvero provare una giornata di divertimento assicurato allora scegliete il River Trekking, o torrentismo o acqua trekking. Un modo unico di esplorare in modo avventuroso la natura delle Dolomiti, camminando, arrampicando, nuotando e scivolando sulle onde del fiume. Non è necessaria la conoscenza di pratica natatoria: con un caschetto protettivo, una muta in neoprene ed un giubbino di galleggiamento dovrete solo farvi trasportare dall’acqua in assoluta sicurezza.

Non vi resta che scegliere l’avventura che preferite dal loro sito, ricordandovi che l’unica cosa necessaria per divertirsi in sicurezza è affidarsi all’esperienza di chi ama questi territori e li conosce, come gli Accompagnatori di Media Montagna di Dolomiti Beat!

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