Elisa chiude il tour a Torino

Elisa ha chiuso il suo tour “Palasport 2025” all’Inalpi Arena di Torino con un concerto che, secondo fan e media, ha toccato le corde giuste: intimo e potente, come lei sa fare. 

Elisa

Torino non era una data “qualsiasi”: è il sigillo su un ritorno nei palazzetti a distanza di sette anni, dopo il sold-out stadio a San Siro lo scorso giugno.  

Elisa: scaletta & vibe dello show

La setlist — ampia e variegata — ha mescolato successi storici, pezzi recenti e nuove sfumature. Ecco alcuni momenti salienti:  

  • Apertura con “Dillo solo al buio”, un inizio che sembra voler unire la parte più recente della sua musica con un’intensità emotiva forte.  
  • Nel corso della serata sono risuonate “Vivere tutte le vite”“Broken”“Rainbow”“Heaven Out of Hell” — brani capaci di attraversare decadi di carriera mantenendo freschezza.  
  • Immancabili i classici che hanno segnato generazioni: “L’anima vola”“Luce (Tramonti a nord est)”“Gli ostacoli del cuore”“A modo tuo”.  
  • Chiusura con “Qualcosa che non c’è”.

Il risultato? Un concerto che ha saputo essere al contempo riflessivo e galvanizzante, con un’atmosfera raccolta ma carica. Per chi c’era, un’esperienza che ha dato senso a quell’appello sottile di Elisa: tornare al “cuore” dell’essenza, con voce e musica come compagne.

Elisa per chi vuole ricordare una vita di successi

Elisa — nome reale Elisa Toffoli — è una delle cantautrici più riconoscibili e autentiche del panorama italiano. È nata a Trieste il 19 dicembre 1977.  

È nota per la sua versatilità: canta prevalentemente in inglese, ma si è cimentata anche in italiano, spagnolo, francese, e persino lingue più insolite come sloveno, curdo e sardo.  

Film, teatro, fotografia, videoregìa: Elisa non si è mai limitata all’essere “solo” cantante. Nel corso degli anni ha esplorato forme diverse di espressione artistica, confermando una sensibilità a 360 gradi.  

Elisa

Musicalmente, la sua carriera è fatta di sperimentazione e autenticità: mescola pop, rock, soul, elettronica — sempre con l’obiettivo di raccontare se stessa e emozioni universali.

Perché questo tour e perché adesso

Il 2025 è un anno speciale per lei: dopo la storica tappa a San Siro — primo stadio nella sua carriera — ha scelto di tornare in palasport per dare nuova forma ai suoi brani, con arrangiamenti pensati per ambienti più intimi.  

Chiudere il tour a Torino è stato come chiudere un cerchio: San Siro era stato un salto importante, un’esibizione monumentale. Il tour nei palasport, invece, è come una dichiarazione di amore verso la musica intima, i testi viscerali, il rapporto diretto con il pubblico. «Questo tour è stato un ritorno al cuore di tutto. E chiudere qui, con voi, è come ritrovare casa.» ha detto durante lo show.

Torino era il punto finale perfetto: grande abbastanza per l’energia; compatto abbastanza per l’intimità; emotivamente “calda” come poche città quando si parla di musica live.

Per chi c’era — e anche per chi lo ha vissuto attraverso racconti o social — l’impressione è quella di un concerto “di pancia e di testa”. Non un greatest hits vuoto, ma un racconto coerente della carriera di Elisa: passato, presente, attese future.

E sembrerebbe che non finisca qui: alcune nuove date sono già annunciate per la primavera 2026, segno che questo viaggio è solo all’inizio di un nuovo capitolo.  

La nuova lounge dell’Inalpi

Molto apprezzata, la nuova lounge dell’Inalpi Arena che ha saputo offrire uno spazio di relax e confort ai fortunati che prima e durante il concerto possono trovare momenti non solo di musica ma anche di convivialità e di networking sia personale che professionale.

La scaletta

DILLO SOLO AL BUIO

LABYRYNTH

RAINBOW

BROKEN

VIVERE TUTTE LE VITE

THE WAVES

HEAVEN

STAY

EPPURE, SENTIRE

HALLELUJAH

PROMETTIMI

ANCHE FRAGILE

TI VORREI SOLLEVARE

POESIA ANCHE PER TE

INTRO COSMOS

TI CHIAMERO AMORE

MEDLEY

DANCING

OUTRO GIRLS

SE PIOVESSE

SETA – PALLA AL CENTRO

NONOSTANTE TUTTO

NO HERO

L’ANIMA VOLA

LUCE

TOGETHER

OSTACOLI

A MODO TUO

QUALCOSA CHE NON C’È

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