Fabrizio MORO A STUPINIGI SONIC PARK

FABRIZIO MORO: BACK TO LIVE

Il palco, il palco, il palco! Era quasi un mantra per Fabrizio Moro tornare al contatto con il suo pubblico. Era un’assenza dentro l’anima, una carenza affettiva difficile da colmare se non con un ritorno alle luci, al fumo, alla tensione della musica che sta per uscire dagli amplificatori, a quel brivido sottile a pelle che cambia la serata e ti consente di dare il meglio di te davanti a chi ti aspettava da tempo.

Tutta questa voglia di live, Fabrizio Moro l’ha riversata a Stupinigi Sonic Park dopo oltre un anno e mezzo di assenza dalla scena. Due ore di concerto, di live intenso e vissuto. 

Fabrizio Moro

Il tour Canzoni nella stanza ha fatto tappa a Nichelino (TO), davanti al castello di Stupinigi. È vero, la location era più piccola di quelle cui Moro era abituato ma questo non ha penalizzato il live, anzi, l’ha reso  un concerto molto più intimo rispetto al solito. Moro ha suonato alcuni dei pezzi del suo repertorio in una forma assolutamente inedita accompagnato da Claudio Junior Bielli al piano e Danilo Molinari alla chitarra.

L’idea guida era quella di portare sul palco la sua stanza. Una bottiglia di buon vino con cui bere alla salute insieme ad amici che aspettavano l’incontro da tempo. Pochi strumenti, quasi un unplugged. Il resto lo ha fatto una serata magica che illuminava di rosso e blu lo Stupinigi Sonic Park. Un concerto acustico emoziante e coinvolgente. 

Quando Moro sale sul palco, è un’ovazione. E poi via. Si canta insieme: Libero, Domani, Melodia di giugnoNun c’ho niente… Un filotto con alcuni dei suoi pezzi più belli pubblicati in oltre vent’anni di carriera, dove la musica si è mescolata al racconto della vita, agli aneddoti, alle ore di scrittura raccontate con la voglia di confrontarsi e spiegarsi. Nella scaletta hanno trovato spazio, oltre ai grandi successi, anche pezzi meno noti: Respiro, ad esempio.

La soddisfazione era evidente sul viso emozionato di Fabrizio a fine concerto. Il suo sorriso che si apriva al pubblico raccontava più delle parole la mancanza e la carenza di un affetto come quello del live tra Fabrizio e il suo pubblico; e l’incontro atteso non è stato rovinato neppure dalla pioggerellina sottile che ha bagnato i presenti qualche minuto prima dello show.