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CACIO E PEPE DAY: DA MILANO A TOKYO, 19 – 21 NOVEMBRE 2021

Il Cacio e Pepe Day si svolgerà fra Tokyo e Milano, un evento tutto italiano per promuovere il “brand Italia”. .
Per fortuna cibo e vino sono legati all’export ; proprio grazie a questo interesse, il Ministero degli Affari Esteri, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Giappone, ha comunicato che il 20 e 21 novembre 2021, nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo, nella capitale nipponica si svolgerà un nuovo grande evento tutto italiano, dedicato a quel piatto di pasta il cui delicato, meraviglioso, accattivante, avvolgente, intenso, sapore è la quintessenza dei piatti tipici della cucina romanesca.

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Un piacere per gli occhi e per il palato

A questo proposito sarebbe importante riprendere il progetto lanciato nel 2018 dall’allora Ministro della Cultura, ovvero investire, per mettere a sistema, le tante straordinarie eccellenze culinarie italiane per consolidare l’immagine del nostro Paese nel mondo. Importante per tanti aspetti…la “brand recognition” del marchio Italia. Da allora, purtroppo, dal Pubblico è arrivato ben poco e non parliamo di quattrini, quelli sappiamo che non ci sono specialmente per un Ministro che è anche senza portafoglio. Ci riferiamo a idee, patrocini, spinte motivazionali o, almeno, qualche pacca sulla spalla di chi continua, da privato, a investire sull’immagine delle “eccellenze gastronomiche” italiane, come, appunto il “cacio e pepe”.

Per fortuna che cibo e vino sono legati all’export perché, grazie a questo interesse, il Ministero degli Affari Esteri, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Giappone, ha comunicato che il 20 e 21 novembre 2021, nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo, a Tokyo si svolgerà un nuovo grande evento tutto italiano: il Cacio e Pepe Day dedicato al meraviglioso, accattivante, avvolgente, intenso, piatto tipico della cucina romanesca.

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Tokyo: il terminale dell’evento

Lo spunto, anche in questo caso, viene dalla necessità di risollevarci dopo la pandemia creando attività che promuovano legami, confronti di esperienze umane, sociali e culturali. E qual è l’elemento che da sempre riesce a creare relazioni, superando le barriere culturali e avvicinando le differenze, se non il “cibus”?

Quando se ne cominciò a discuterne, l’idea è piaciuta a molti: oltre alle eccellenze della cucina italiana del calibro di Massimo Bottura, Heinz Beck e Antonio D’Angelo, che già da tempo mettono a disposizione le loro competenze e la loro immagine per rappresentarci nel mondo, hanno aderito al Cacio e Pepe Day, portando importanti contributi culturali, lo storico Massimo Montanari, la giornalista e scrittrice Camilla Baresani, l’enogastronomo Andrea Grignaffini e importanti Media Partner, quale il Sole 24ore, oltre a Marco Cremonesi del Corriere della Sera. Ma il tocco di stile e la classe che accompagneranno questo straordinario evento tra Italia e Giappone sarà Giorgio Armani e il suo Armani-Nobu di Milano, che si unirà in un abbraccio culinario con il Nobu di Tokyo.

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Nobu_Milano, un piatto tipico…anche questo piace

L’ideatrice e organizzatrice dell’evento è l’architetto Antonella Bondi, straordinaria interprete dell’architettura delle fragranze olfattive in campo alimentare che con i suoi distillati ha conquistato alcuni dei più grandi cuochi contemporanei ispirando innovativi accostamenti cibo-essenze.

Durante la manifestazione, che sarà anche web trasmessa, ci saranno interventi non solo di moltissimi cuochi italiani ma anche di importanti chefs giapponesi, coinvolti dal giornalista Masakatsu Ikeda che dal 2015 organizza l’Amatriciana Day.

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Non scordiamoci la tradizione: una bella Amatriciana

Per quanto riguarda la visione sul futuro, l’intervento è stato affidato al biologo e nutrizionista Antonio Galatà che porterà il suo contributo in tema di sustainable lifestyle e valore nella filiera alimentare.

Il simposio verrà inaugurato il 19 novembre nella prestigiosa location dell’Ambasciata d’Italia in Giappone, a Tokyo alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia S.E. Giorgio Starace.

Il giorno successivo, nella Hattori Cooking School, sempre nel centro di Tokyo, dopo il gran opening previsto alle ore dieci, interverrà Massimo Bottura e, a seguire, Zaiyy Hasegawa, due stelle Michelin a Tokyo con il suo ristorante Den.

Nel pomeriggio, interverrà Maddalena Fossati direttore responsabile de La Cucina Italiana e la giornata verrà chiusa dall’ideatrice e organizzatrice dell’evento, Antonella Bondi. Sempre il 20 novembre, ci saranno dei collegamenti via satellite da Milano, per discutere oltre che di panettone, gelato e Parmigiano Reggiano, di caffè e dieta mediterranea. E come non mettere in palinsesto ricche interviste ed interventi di chefs stellati, di cui l’Italia abbonda.

La cena del 20 novembre sarà preparata da Massimo Bottura con un menù ancora segreto, ma che non dovrebbe far mancare una pluristellata Cacio & Pepe.

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Piatto tipico del Nobu Tokyo: un’alternativa al cacio & pepe?

Il 21 novembre, sempre nella stessa location, si alterneranno Heinz Beck e Antonio d’Angelo mentre saranno riservati interventi via satellite a Massimo Montanari ed altri importanti relatori.
Questa volta, la cena sarà preparata a 4 mani da Heinz Beck e Antonio d’Angelo.
Un evento importante, quindi, dal titolo essenziale e semplice: Cacio e Pepe Day.

La pasta cacio & pepe è una delle identità italiane; è una ricetta storica molto conosciuta all’estero; è la sintesi dei sapori della nostra terra; è un piatto semplice, discreto e modesto creato con pochissimi elementi che però necessitano di tutta la passione per l’arte culinaria. E’ un piatto nel quale la perfezione è determinata dall’aggiunta della giusta quantità dell’elemento essenziale, in natura il più insapore : l’acqua.

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