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AIUTARE attraverso i viaggi: “Racconta il tuo sogno”, il concorso letterario per donare una speranza ai ragazzi fragili

Una mongolfiera è il simbolo di “Racconta il tuo sogno” il concorso letterario nazionale promosso dal network Weekend Premium che si rivolge ai ragazzi diversamente abili o con gravi patologie.  I testi, della lunghezza massima di 3000 battute, dovevano raccontare il proprio “viaggio da sogno”, in una meta reale, un sogno potrà essere realizzato nella realtà. Ma il racconto serve anche a conoscere la persona che ha potuto parlare un po’ di sé, lasciare fluire le emozioni e indicare perché desidera andare proprio là!
L’obiettivo è stato centrato: donare a tre ragazzi “fragili”, un weekend “onirico”, proprio quello descritto nei loro testi. 

Il progetto ha dato la possibilità, prima dell’arrivo del covid, a ragazzi come Ilaria, Francesco, Eleonora, Jacopo, Davide, Chiara, i cui racconti potranno essere trovati sul sito di Weekend Premium, nella sezione Weekend Dreamers, di realizzare i loro desideri, visitando Barcellona, Lisbona, la Sicilia, Modena e i luoghi della Ferrari, l’Umbria di San Francesco e Bolzano, il prossimo settembre.

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Ferrari, Maranello

Raffaele D’Argenzio, direttore del network Weekend Premium, è colui al quale è balenata questa idea e che l’ha resa realtà. 

«Il nostro sito, weekendpremium.it e la nostra rivista “guide” propongono ogni giorno weekend e viaggi a coloro che ci legge e ci segue. Circa due anni fa, mi venne l’idea che oltre che proporli dovevo far qualcosa per realizzare i sogni di chi aveva meno possibilità di me per realizzare quei viaggi – spiega D’Argenzio – Ed iniziai a farlo. Prima con le mie sole forze, poi dando spazio all’idea sul sito, con l’aiuto dei miei collaboratori.
E, ora che non si può viaggiare, insieme abbiamo lanciato “Racconta il tuo sogno”, un progetto che ha dato l’opportunità ai ragazzi con una patologia o una disabilità di raccontate i weekend e i viaggi che avrebbero voluto fare. I primi tre saranno pubblicati sulla rivista e sul sito, e avranno la possibilità di veder realizzato il loro sogno in un fantastico weekend”. Vero».

Il concorso letterario è riservato a quei ragazzi ai quali un destino beffardo ha tarpato le ali. E’ stato scelto il simbolo della mongolfiera perché, attraverso questo progetto, il fine è farli volare ugualmente, Il volo in mongolfiera, infatti, non è competitivo, ma una scoperta, da fare insieme, dove tutti arrivano primi, perché l’importante è volare assieme.

«Abbiamo preso in considerazione oltre alle varie restrizioni per covid, il fatto che questi ragazzi hanno delle fragilità il che rende loro ancora più difficile viaggiare. Ma i loro sogni non possiamo, non dobbiamo fermarli. Quindi abbiamo proposto di raccontarci dove vorrebbero andare e perché – prosegue D’Argenzio – Credo che le loro sensibilità ed emotività siano su un piano diverso del nostro, quindi è giusto che loro abbiano modo di esprimerle e di realizzarle». 

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Bolzano

I giudizi finali per l’assegnazione dei premi hanno visto tre giurie impegnate: la prima composta da top manager del turismo che hanno scelto il racconto in cui è descritta la meta più interessante; una successiva giuria ha visto giornalisti selezionare il racconto scritto nel mondo più avvincente, per finire con una giuria “popolare”, che attraverso like e condivisioni, ha decretato il vincitore e il racconto che ha saputo trasmettere più emozioni.

I ragazzi autori dei racconti selezionati hanno ricevuto l’ambito premio, e realizzato il proprio “sogno”

«Il viaggio è il viatico per farli volare fuori dalla prigione della loro malattia, della loro disabilità. Ora possiamo solo recepire i loro desideri, le loro preferenze, ma viaggeranno quando si potrà e il primo giorno utile saremo pronti a farli partire – conclude soddisfatto di quanto ottenuto l’ideatore del concorso – Ora che siamo privi di questa meravigliosa risorsa che è il turismo, ne scopriamo di più l’importanza. Penso che il turismo debba essere organizzato meglio costruendo percorsi e filiere, facendo vivere emozioni ed esperienze. I turisti non devono più essere solamente parte passiva dell’esperienza, per quello basta la televisione, ma si deve far vivere un luogo, non solo visitarlo, magari distrattamente. Poi è importantissimo sapere che per chi ha una disabilità sia possibile trovare servizi accessibili, anche nei musei, attorno ai monumenti, fin anche una sanità pronta in caso di bisogno. Questo vale per tutti, ma soprattutto per questi ragazzi fragili che amano tanto questo mondo anche se è tanto difficile per loro».

Dando spazio a questa iniziativa e alle parole di Raffaele D’Argenzio  anche www.2morrow.it ha voluto dare un segno tangibile di supporto. Il contest rivolto a ragazzi diversamente abili che potranno vedere premiato il loro elaborato sia con la pubblicazione che con un fantastico weekend nel luogo descritto dal loro racconto, inizia a raccogliere i suoi frutti, e si prepara alla edizione del prossimo anno, la seconda.
Se possiamo, aiutiamoli.