Chaplin

IL MONELLO DI CHAPLIN COMPIE 100 ANNI: UNA STORIA NELLA STORIA

Cento anni fa nasceva il primo lungometraggio di Charlie Chaplin “Il Monello“ (The Kid), vero capolavoro del cinema muto, divertente e commovente, capace di parlare a tutti.

E’ stata questa l’occasione per il Teatro Parioli di Roma per allestire un evento-spettacolo, tanto prezioso quanto breve, solo tre appuntamenti, con la proiezione del film accompagnata da una straordinaria esecuzione dal vivo della colonna sonora originale, arrangiata ed eseguita al pianoforte da Maud Nelissen, bravissima pianista olandese.

Chaplin
Charlie Chapin e Jackie Coogan

La colonna sonora era stata infatti composta dallo stesso Chaplin nel 1971, in occasione del 50° anniversario del film, in ogni sua parte seguendo ogni scena del film. La partitura fu quindi affidata al collaboratore di Chaplin, Eric James, il quale, con l’aiuto del compositore inglese Eric Rogers, ne trasse la versione per orchestra, che fu registrata in un solo giorno e, certamente, contribuì all’enorme successo riscosso dal film proiettato al Lincoln Center di NewYork il 4 aprile del 1971 dove una enorme folla attendeva Charlie Chaplin attore, regista, autore, sceneggiatore, produttore e compositore. Geniale personaggio restato unico nel mondo del cinema.

Al teatro Parioli, in tempi assai più recenti, la folla non è certo quella del Lincoln Center ma, compatibilmente con i tempi difficili della pandemia in corso, il pubblico presente è lì per una scelta precisa e motivata: rivedere uno dei più grandi capolavori, senza tempo, del cinema muto.

L’evento è stato preparato con cura e la presentazione condotta dalla pianista Maud Nelissen che accompagnerà il film raccontandone alcuni aneddoti legati alla lavorazione del primo lungometraggio che durò più di un’ora.

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Maud Nelissen

In un primo momento per il ruolo del Monello venne scelto un bimbo di soli 8 mesi, ma quando si dovette scegliere un ragazzino più grande per le successive scene del film Chaplin individuò subito in Jackie Coogan di cinque anni, incontrato per caso, la giusta personalità che potesse interpretare il ruolo di protagonista: vivace, naturale, spontaneo e anche del tutto inconscio delle sue capacità.

Chaplin ne rimase colpito e lo scelse senza esitazioni. Durante le pause della lavorazione, a volte lunghe, Chaplin si ingegnava a distrarre Jack giocando con lui, forse vivendo quel ruolo di padre che la morte prematura del figlio non gli aveva consentito di vivere.

Il legame che ben presto nasce tra i due protagonisti certamente contribuisce a creare una perfetta intesa nella interpretazione dei ruoli. Jackie è l’attore perfetto: talento per la mimica e grande capacità di apprendimento.

Quanto all’esistenza di Chaplin la sua storia dice che questo film occupò un posto speciale nella sua vita con un forte elemento autobiografico, poiché restò senza genitori all’età di dodici anni. Venne separato dalla madre e crebbe, insieme con il fratello, tra collegi e istituti per orfani. La soffitta del film “Il Monello” era un ambiente ben conosciuto, come lui stesso ammise.

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Charlie Chapin e Jackie Coogan

Il Monello è stato considerato un film spartiacque per due ragioni: grazie a questo film Chaplin recupera slancio ed energia superando un blocco creativo dovuto alla morte del figlio e al divorzio e, in questo film, Charlot torna a lavorare sulla sua straordinaria maschera comica.

Cento anni dopo la nascita di questo capolavoro, che mantiene ancora oggi il suo valore artistico inalterato, questa maschera e il suo geniale creatore continuano a strapparci risate o a farci commuovere. In questa recentissima proiezione del film al Teatro Parioli si è creata una straordinaria e coinvolgente atmosfera grazie alle note del pianoforte suonato da Maud Nelissen che, in perfetta sincronia, ha accompagnato le immagini del film dal vivo, mentre lo scorrere delle note creava il dialogo.

La storia di Maud pianista e professionista specializzata che accompagna i film muti è altrettanto interessante e la racconta lei stessa in una amichevole chiacchierata al termine dello spettacolo romano.

L’incontro con Eric James, stretto collaboratore di Charlie Chaplin, a suo dire, le ha cambiato la vita: avvenne a metà degli anni ’90, un tipico incontro dovuto al caso. Theodore van Houten organizzatore di film-concerto nei Paesi Bassi, la invitò a suonare per un programma di film muti gestito dalla sua organizzazione in tutto il Paese e, questa esperienza, cominciò a conquistarla proprio attraverso l’assenza del sonoro nei film: un silenzio tutto da interpretare.

Chaplin
Charlie Chapin e Jackie Coogan

E per imparare meglio questa difficile arte decise di acquistare il videotape del film Il Monello per ascoltare e riascoltare la partitura orchestrale scritta da Chaplin e arrangiata da James…alla fine la trasformò in uno spartito per solo pianoforte che imparò a memoria continuando a lavorarci su per molto tempo. Poi accadde che Theodore, che conosceva Eric James, la invitò a suonare i brani di apertura in un Festival del film muto in Italia durante il quale James avrebbe suonato le colonne sonore dei film.

Così si conobbero con grande emozione di Maud ma anche grande sorpresa di James quando scoprì che Maud è in grado di eseguire l’intero spartito musicale de Il Monello al piano. Questo fatto finì per unirli e passarono diversi giorni insieme tra i ricordi della vita di James con Chaplin e le intense esecuzioni musicali e pianistiche. James era capace di passare in pochi istanti da un concerto per piano di Rachmaninov a brani di ragtime a Bach con il medesimo trasporto e ineccepibile tecnica.

Questa esperienza ha trasformato la vita e la carriera di Maud che ha finito per amare con totale dedizione il film muto al punto da specializzarsi nella esecuzione al piano di importanti colonne sonore che hanno rappresentato voci, parole, dialoghi del film muto. Uno dei momenti più belli della sua vita è stato quando la Fondazione Chaplin le ha permesso di accompagnare “Il Monello” con la versione per solo piano da lei creata.

Una storia nella storia: Chaplin con il suo genio, i traumi e le tristezze della sua vita riversate nel suo capolavoro ha continuato a vivere anche grazie a questo straordinario dialogo musicale creato da Maud Nelissen.

Gli appuntamenti presso il Teatro Parioli di Roma sono stati organizzati grazie alla*Associazione Culturale Orchestra Italiana del Cinema, con il contributo del * Ministero della Cultura e in collaborazione con *Charlie ChaplinTM©Bubbles Incorporates S.A.

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