Klagenfurt

KLAGENFURT: L’AUSTRIA VICINA, RILASSATA, VIVIBILE, COMODA

La Carinzia: l’Austria meridionale delle Alpi orientali dove campeggia il Grossglockner, la più alta montagna austriaca. Laghi alpini e montagne, edifici medievali, come il castello di Hochosterwitz. Klagenfurt è  il capoluogo della regione, adagiato sulle sponde del Wörthersee, circondato da vigneti.

Klagenfurt
Alter Platz, photocredit Michael Stabentheiner

Klagenfurt am Wörthersee piccola e sobria capitale regionale, è città crocevia fra tre culture, ampiamente testimoniate nella città rinascimentale. L’influsso carinziano porta la pronuncia morbida e melodica di una lingua notoriamente “dura”, senso dell’umorismo e sorriso sempre pronto e l’atteggiamento rilassato nei confronti della vita. La vicina Italia si nota nello stile architettonico dei palazzi e delle piazze del centro storico, nei mercati e nell’arte. Nella inesauribile voglia di far festa si riconosce l’ascendente sloveno. La popolazione, ama definirsi “allegri come gli italiani, sereni come gli sloveni e precisi come i tedeschi”.

La cucina sintetizza il meglio delle tre culture in una gustosa fusione di elementi alpini e adriatici, magnificati ogni settembre dalle Giornate della cucina Alpe Adria, giunta, nel 2022, alla V edizione. Ricordatevelo per la prossima fine estate, per visitare il cuore pulsante della regione Alpe Adria, fra Carinzia, Veneto, Friuli, Slovenia e Stiria per assistere ad alcuni dei tantissimi eventi culinari in programma. Il miglio del gusto dell’Alpe Adria ne è il fulcro.

Klagenfurt
Vista della città, photocredit C. Derhandler

La città, nata 800 anni or sono, fu plasmata da architetti italiani che la plasmarono con i suoi palazzi signorili, le corti interne e le piazze. Per scoprire la storia e le origini di Klagenfurt nel centro dovrete visitare la Neuer Platz, in mezzo alla quale campeggia il Lindwurm, il baco del gelso gigante, monumento in ardesia dedicato alla leggenda delle origini di Klagenfurt, finita male per il mostro, ucciso da tre astuti giovani nel luogo dove sarebbe poi sorta la città e la Landhouse, la sede del parlamento regionale carinziano il cui pezzo forte è la bellissima sala “Sala degli Stemmi”.

In questa sala oltre alla Pietra del Principe (“Fürstenstein”) le pareti riportano 665 stemmi di principi e famiglie aristocratiche dipinti dall’artista barocco, carinziano, Josef Ferdinand Fromiller. E’ visitabile assieme a tante attrazioni, grazie alla Karntencard che propone sconti e agevolazioni, () e vi verrà consegnata in hotel gratuitamente al vostro arrivo. 

Klagenfurt
Il salone degli stemmi

La religione è ben presente, con il duomo di Klagenfurt, dedicato ai Santi Pietro e Paolo, ma la chiesa più visitata è quella dedicata a Sant’Egidio.
E’ qui che si trova un’opera quantomeno eccentrica: oltre 20 anni or sono, Ernst Fuchs, il più conosciuto rappresentante della Scuola Viennese del Realismo fantastico artista austriaco scomparso nel 2015, iniziò l’allestimento della cappella meridionale.

Fuchs, dipinse la “Cappella dell’Apocalisse“, oltre 160mq di arte psichedelica con tema centrale, l’Apocalisse di Giovanni rivista in chiave fantastica, con raffigurazioni di scene bibliche accanto a scene moderne, mischiando e rivedendo sacro e profano: satelliti, aerei da combattimento e astronauti a fianco di pittura ispirata al rinascimento, in un mix fra antico e moderno, sacro e profano.

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La famiglia Reichelt nel 1940

Il campanile della chiesa in Pfarrplatz ha una storia da narrare davvero unica Alto 91,7 m  con una piattaforma panoramica a metà che offre una vista a 360° sul centro storico è custodita da Horst Ragush, molto più che una guida, che affabula chi azzarda la salita, con enfasi e simpatia ed la storia della famiglia dell’ultima custode del campanile, Helene Reichelt moglie di un falegname analfabeta, che visse lì per 43 anni, fino al 1966, tanto da salire i 225 gradini che la portavano a “casa” per 20mila volte, salendo circa 9mlioni di scalini, pari a 101 volte l’ascesa alla sommità dell’Everest.

E’ la storia di una famiglia umile che ha tanto tenuto alla cultura e alla lettura fino ad affrancare i figli dalla dignitosa povertà e farne persone di cultura e successo, con anche una di essi divenuta docente universitaria di fisica atomica. Una storia tutta da ascoltare. Con attenzione.

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Benediktinermarkt, photocredit Arnold Poeschl

Tornando a fatti prosaici, ogni giovedì e sabato mattina, in Piazza San Benedetto, c’è un variopinto mercato agricolo: bancarelle di verdure, latticini e insaccati, dolci e liquori.
Il centro è costellato di locali e piccoli negozi imperdibili ma anche il Benediktinermarkt esercita un richiamo sugli “sopping addicted”cui non si riesce a resistere. Prodotti regionali proposti dagli agricoltori del luogo e le specialità portate dai mercanti italiani e sloveni tornano a ricordarci il “crocevia di culture”.

Il Wörthersee è fonte inesauribile di visite, spunti, scorci, attività sportive e non.
Maratone, Ironman Austria, United World Games, sono solo alcune delle attività, cui si affiancano due premiati green a 18 buche: Klagenfurt-Seltenheim e Dellach am Wörthersee. Se volete accontentare i bambini, Minimundus, il microcosmo sul Wörthersee, è un parco giochi di 26mila metri quadri in cui è possibile ammirare i monumenti più importanti del mondo riprodotti in scala 1:25.
I modelli sono circa centoventicinque e per concludere, magari un giro in battello sul lago se non volete provare windsurf, una bella nuotata estiva o lo stand up paddle.

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La Pyramidenkogel che domina il Wörthersee

Imperdibile per panorama la  Pyramidenkogel, la torre panoramica in legno più alta del mondo . Domina il Wörthersee  da circa novecento metri di altitudine. La torre, realizzata in legno di larice, sorge sul luogo dove altre due furono erette e abbattute, e si dice che le sinuose forme armoniche siano state ispirate da Sophia Loren.
Alta cento metri offre un fantastico panorama a 360°, dagli Alti Tauri, la catena montuosa delle Caravanche ai monti che segnano il confine con l’Italia e la Slovenia. Salite a piedi con circa 400 gradini, ma per scendere c’è anche lo scivolo a spirale: centoventi metri con un dislivello di cinquantadue metri che ne fano il più lungo d’Europa. 

Volete sapere dove e come soggiornare a Klagenfurt e sul lago?
Select hotel Moser Verdino, Domgasse 2, () per soggiornare in centro, con una fantastica Frühstück al V piano, sopra i tetti della città, o se soggiornate al Lago il Seepark Hotel, Universitätsstraße 104, contemporaneo 4 stelle, o il Plattenwirth, Friedelstrand 2, la cui forza è nella conduzione familiare e nell’antica tradizione.

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Il lindwurm

Per dare pace allo stomaco: ristorante Gasthaus Augustin, Pfarrhofgasse 2, Landhaushof, Landhaushof 1, il ristorante del parlamento, e Panima Osterwitzgasse 6.
Per un aperitivo interessante perfetta la taverna Zommstehn,in una suggestiva corte interna, Wr. G. 10,  dove Igor e Olga vi accolgono con calore.
Per una cena con vista lago, ilCastello Maria Loretto al Lendspitz, affacciato su una bellissima terrazza sul Lago Wörthersee è l’ideale per una cena con vista.

Enjoy Klagenfurt!

foto di apertura: Fuchskapelle01 (c) Pfarre St. Egid, Prof. Ernst Fuchs
si ringrazia l’ufficio del turismo di Klagenfurt per le altre foto

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