Abano Terme

ABANO TERME: UNA STAGIONE TEATRALE DA LELLO ARENA A VANESSA INCONTRADA

E’ pressoché incessante la promozione attraverso arte e cultura che il Comune termale di Abano Terme (Terme Euganee) sta mettendo sul tappeto per affiancare all’offerta della salus per aquam un succedaneo interesse per arte e cultura.

Artefice l’Assessore alla Cultura Cristina Pollazzi, che sotto l’amministrazione Barbierato, ha spinto sull’acceleratore per mostre ed eventi alla villa Bassi Rathgeb.

Abano Terme
Cristina Pollazzi, Assessore alla Cultura, Abano Terme

«Il sipario sulla Stagione di Prosa Abano Teatro 2021-2022, si alza proprio oggi per poi calare in primavera, il prossimo anno, in un crescendo di eventi dalla commedia  alla prosa, dalla danza al clown-punk – spiega l’Assessore  Pollazzi – perché ho sempre creduto nella Cultura in ogni sua declinazione. Ho fortemente perorato la causa del “re start” sin dai primi di dicembre dedicando ai cittadini di Abano momenti di cultura piacevoli, intensi e coinvolgenti con grandi personaggi della scena teatrale italiana come Lello Arena o Vanessa Incontrada e lo strepitoso Balletto di Mosca in scena con  lo “Schiaccianoci”. Il tutto fruibile anche dagli ospiti che non ci deludono mai».

Primo appuntamento questa sera, 2 dicembre, con “Parenti Serpenti”, un lavoro con uno straordinario Lello Arena diretto dal visionario Luciano Melchionna, protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso resa celebre dal film di Mario Monicelli che racconta di un Natale a casa degli anziani genitori che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani. E se quest’anno gli amati genitori volessero chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere “accuditi”, chi si farà carico della loro richiesta? Luciano Melchionna, il visionario creatore di Dignità Autonome di Prostituzione, costruisce uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione.

 Il 15-16 dicembre sarà la volta della grande danza con “Lo Schiaccianoci”, interpretato dal Balletto di Mosca che, diretto da Evgeniya Bespalova, si propone di conservare integralmente la tradizione del balletto classico russo. Basato sulla fiaba: “Lo schiaccianoci e il re dei topi” di E.T.A. Hoffmann, racconta la storia di una ragazza che sogna un principe. In una selvaggia battaglia contro il Re dei Topi, lo Schiaccianoci è in pericolo. Clara, superando le sue paure, entra in questa battaglia e lancia la sua scarpa, annientando la terribile creatura e rompendo l’incantesimo: lo Schiaccianoci diventa un bellissimo Principe. Lo Schiaccianoci porta Clara nel suo regno, il Regno dei Dolci, dove la Fata dello Zucchero condivide la gioia con tutti i bambini che, come Clara, possono ancora sognare. Una storia che attiva l’immaginazione in ognuno di noi, portandoci nel regno della fantasia.

Il 13 gennaio 2022, Mataz Teatro va in scena conSogno di Mezz’estate” tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con la regia di Andrea Pennacchi. Marco Artusi, Evarossella Biolo, Gianluigi Meggiorin, Beatrice Niero, “racconteranno”di un’estate ideale, magica, in cui si intreccino miti greci, giovani innamorati, fate ed elfi del folklore letterario e rustici artigiani della campagna inglese. È, ci assicura l’autore, un sogno, ma di chi? Il lavoro di scenografia è nato come risposta alla domanda: dov’è nascosto il fantastico nella nostra realtà quotidiana? Cosa rappresentano le fate e i folletti ai nostri giorni? Il progetto scenico vuole presentare un mondo al confine tra Realtà e Sogno, una camera da letto, luogo della casa dove ci si può sentire al sicuro, dove ci si può rinchiudere, dove si possono fare sogni ad occhi aperti ed essere visitati dagli incubi la notte, quando ci si lascia vincere dal sonno. Magari in una strana notte d’estate…

 Il 26 gennaio 2022, Gabriele Pignotta e Vanessa Incontrada, saranno i protagonisti di “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?”, una commedia, il cui titolo riprende la frase diventata un vero tormentone per la generazione dei quarantenni di oggi, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo e la carriera ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa. Ex ragazze ed ex ragazzi che senza accorgersene sono diventati donne e uomini con l’animo diviso tra le ambizioni ed i propri bisogni di affetto, ma anche in fondo persone portatrici sane di un fallimento sentimentale vissuto sui ritmi frenetici di un’esistenza ormai dipendente dalla tecnologia che non lascia spazio ad un normale e sano vivere i rapporti interpersonali. Ma cosa succederebbe se queste stesse persone per uno strano scherzo di uno di loro si ritrovassero protagonisti di un reality show televisivo? La risposta rimane al pubblico che dopo avere riso di se stesso si interrogherà a lungo sul senso di molti aspetti della sua vita.

 Il 10 febbraio 2022, i riflettori si accenderanno su “Giusto la fine del mondo” di Jean-Luc Lagarce, con Anna Bonaiuto Alessandro Tedeschi, Barbara Ronchi, Vincenzo De Michele, Angela Curri e la regia di Francesco Frangipane. Louis – uno scrittore malato di Aids e prossimo alla morte – dopo essere stato lontano da casa per dodici lunghi anni, torna nel suo paese natale per rivedere i suoi familiari e comunicare loro la notizia della sua malattia e della sua imminente morte. Ad aspettarlo trova la madre vedova, i due fratelli Antoine e Suzanne, e la cognata Catherine. I membri della famiglia reagiscono tutti in maniera diversa all’incontro e Louis andrà via la sera stessa, senza aver comunicato ai suoi il vero motivo della sua “visita”.

Il 3 marzo 2022, grande attesa per“Oblivion Rhapsody”, uno spettacolo di e con gli Oblivion (Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli). Uno show che festeggia i primi dieci anni di tournée insieme di questo incredibile gruppo vocale che rappresenta la summa del mondo Oblivion come non l’abbiamo mai visto. In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita.

Il 17 marzo 2022 sarà Anna de Franceschi ad aspettarci sul palcoscenico conSuper Ginger”, uno spettacolo punk-clown prodotto da Stivalaccio Teatro con la regia di DuoDorant e la messa in scena di Giulio Canestrelli. Acclamata performer del varietà e fuoriclasse dell’intrattenimento, ci racconta la vita e le peripezie di una piccola grande eroina che non molla mai. Un viaggio fra scena e realtà raccontato dalle emozioni di una clown a tempo pieno.