Poltrona

LA STORIA DELLA POLTRONA SULLA QUALE SEDERSI PER AVERE UNA IDEA

Prima del lockdown il viaggio della “poltrona” di Andrea Bianconi era iniziato a Bologna, proprio al ristorante Al Pappagallo, quello simbolo di una Bologna viva, nottambula e amante dei piaceri della tavola.
«Qui, i muri lo testimoniano, l’arte e la cultura sono di casa – spiega Michele Pettinicchio, titolare del prestigioso e storico locale che ha oltre un secolo di vita – e non si fa solo cibo, ma si abbina, come dovrebbe essere, il piacere della tavola anche alla cultura, piacere della mente».

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Un momento della presentazione

E così la storia di questa “poltrona” ritorna dove era iniziata, a chiudere un cerchio lasciato incompleto dalla pandemia.

Non è una poltrona qualsiasi, ma quella a cui Andrea Bianconi, l’artista ha attribuito un valore maieutico: siediti e lascia nascere un’idea (sit down to have an idea)

Dopo il debutto a Verona, il tour del libro che Bianconi ha ideato, scritto a mano, con le foto di coloro che hanno “collaudato” la poltrona, approda a Bologna, dove il  viaggio della stessa è iniziato, proprio in quel luogo dove una delle sette opere, sette poltrone appunto, è tutt’ora dopo due anni; lì in esposizione pronta a farsi “sedere” e regalare idee e ad accogliere gli ospiti. 

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Elisabetta Valenti, sulla poltrona all’ingresso del ristorante Al Pappagallo

Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti, i proprietari i del Ristorante Al Pappagallo, si diceva, sono sempre stati sensibili alle manifestazioni di carattere culturale e artistico che avvengono nella città di Bologna e hanno creduto, fin dall’inizio, nel progetto tanto che tutt’ora ospitano una delle opere di Andrea Bianconi, l’iconica poltrona d’artista che accoglie gli ospiti all’ingresso. 

Fu in occasione della presentazione durante ArteFiera – ArtCity2020 che il dehor del Ristorante fu anche teatro di una originale performance artistica dal vivo, con l’artista e la band di musicisti Control RUM, che trasformò in un brano virale il pay-off “Sit Down To Have An idea”, invitando il pubblico a sedersi sulla poltrona, per un coinvolgimento attivo nell’atto artistico.

Da lì, poi, la poltrona ha viaggiato dal Nord al Sud di Italia, partendo da Bologna e ritornando a Vicenza e il libroLa Sentinella, edito da Vanillaedizioni, è la cronistoria di quel viaggio per immagini e parole. Un viaggio tra i luoghi che la poltrona ha toccato e di cui è ancora presidio sul posto e nelle parole. Le riflessioni di Andrea Bianconi, scritte volutamente a mano, compaiono tra le pagine del volume come flussi ininterrotti di pensiero. Non nascono, forse, così le idee?

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Andrea Bianconi e il libro “La Sentinella”


Il progetto – realizzato in collaborazione con Casa Testori Fondazione Coppola e asostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica – è partito con l’installazione della poltrona in luoghi pubblici della città di Bologna durante ArteFiera – ArtCity 2020 e in alcuni spazi eccellenti, privati, tra cui il dehor del Ristorante Al Pappagallo e la vetrina della Boutique Doria 1905, poco prima del lockdown. 

Dopo lo stop nazionale, si è riattivato conquistando gli spazi aperti di Cima Carega, con una spedizione-performance nelle Piccole Dolomiti venete, scendendo a sud, a Tropea, dove, in una sorta di rito di propiziazione, si sono attese le luci dell’alba in Piazza Cannone. Per poi, risalire a Colletta di Castelbianco (nell’entroterra di Albenga, Savona) in uno dei borghi medievali più belli d’Italia, primo borgo telematico d’Italia e, poi, ancora più a nord, sotto al Campanile del comune di Chiampo (Vicenza) come simbolo della rinascita di quell’area. 

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Andrea Bianconi e Michele Pettinicchio

Nel luglio 2021 la poltrona raggiunge il Torrione della Fondazione Coppola a Vicenza dove fasci di luce, diramati dalle persone durante la performance The Millennium Chair, diventano, con un’azione simbolica, traccia della presenza viva delle persone attivatrici di idee e portatrici di luce quanto mai necessaria in momenti difficili.

Sette tappe per un unico racconto di cui il libro non rappresenta una conclusione bensì un nuovo inizio all’insegna di quel tempo ciclico che caratterizza, da sempre, le performance e le opere di Andrea Bianconi.

L’arte come eterno ritorno dal principio alla fine, e viceversa.Andrea Bianconi è nato ad Arzignano (VI) nel 1974. Vive e lavora a Brooklyn (NY) e Vicenza (Italia). La sua opera spazia fra le diverse forme artistiche di performance, pittura e scultura con esposizioni in musei pubblici e spazi privati di tutto il mondo. L’ultimo progetto del 2020 è Sit Down To Have An Idea.

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