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Zytglogge.

LE CITTA’ DELLA SVIZZERA: LIFESTYLE E SOSTENIBILITA’, LA SIENRGIA PERFETTA

Il lifestyle sostenibile delle città della Svizzera è ormai una certezza. Una tendenza in atto da anni, che vede le città rossocrociate immerse nel verde e in vetta alle classifiche per riciclo dei rifiuti, mobilità green e utilizzo delle fonti rinnovabili.

La ricaduta sulle scelte dei turisti responsabili, in termini di scelta è altissima, infatti le città svizzere si profilano come mete turistiche sempre più attente all’ambiente e innovative nel campo dello sviluppo sostenibile, insomma un futuro “Swisstainable”.

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La vista dalla Zytgloggen-Turm a Berna

L’attenzione all’ambiente è diventato un asset importante per la scelta delle vacanze e per questo motivo Svizzera Turismo, l’ente di promozione turistica della Confederazione, attivissimo in Italia,  ha lanciato lo scorso anno, il suo manifesto per il turismo sostenibile, chiamato con un gioco di parole fra Svizzera e sostenibile, Swisstainable, che sottolinea come viaggiare green sia non solo una necessità per salvaguardare l’ambiente ma anche una forma di arricchimento perché permette di scoprire un territorio con più consapevolezza, pienezza e intensità.

La sostenibilità è declinata in diversi modi: tutela della flora e dalla fauna, valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali, uso delle fonti rinnovabili, fino all’incontro con le persone che tramandano un sapere artigianale o che si prendono cura del patrimonio culturale e naturalistico di un territorio. Verrebbe da pensare alle montagne, ma anche le città svizzere perseguono la filosofia green sia a livello di pianificazione urbana sia a livello di stili di vita.

Il tram 4 attraversa Niederdorf lungo la Limmat

Le dimensioni ridotte delle città, la presenza di parchi, giardini e di corsi d’acqua “puliti” così come la capillarità dei trasporti modellano le abitudini degli abitanti e dei visitatori a un vivere più accettabile meno stressato, più morbido. Cresce il consumo di prodotti biologici e della spesa senza imballaggi; ci si muove a piedi, in bici o con i mezzi pubblici; si potenziano i programmi per diminuire l’uso della plastica e per l’inverdimento degli spazi sia pubblici che privati.

Le mobility card a disposizione gratuitamente di chi soggiorna in hotel sono una soluzione pratica e conveniente per promuovere il trasporto pubblico, oltretutto puntuale come un orologio …svizzero.

Fontane pubbliche, Lucerna

A Lucerna, ad esempio, è stata fatta una mappatura delle fontanelle d’acqua, naturalmente potabile, per disincentivare l’acquisto delle bottigliette di plastica.

La natura conquista sempre più spazio anche in città. Per conformazione territoriale e per volontà di chi le amministra, le città svizzere sono caratterizzate da un’alta densità di aree verdi e sono tante le iniziative, pubbliche e private, per preservare questo patrimonio.


A Losanna, per esempio, dove le superfici verdi sono pari a 26 m2 per abitante, è stato stanziato un fondo per incentivare l’inverdimento dei tetti che ha riscosso un grande successo; a Ginevra, che vanta ben 310 ettari di parchi (il 20% della sua superficie), vi sono vari progetti per favorire una maggiore biodiversità̀ nella gestione del verde urbano; a Basilea il 100% dell’energia deriva già da fonti rinnovabili e si misura l’impatto climatico di fiere e congressi per mettere a punto dei progetti per compensare le emissioni di CO2.

Il fenomeno dell’urban gardening, nato già nel XIX secolo per l’ diapprovvigionamento, ha assunto una grande importanza sociale e per questo è sostenuto dalle autorità comunali: gli orti cittadini promuovono l’orticultura a basso impatto ambientale e sono luoghi di incontro e socializzazione nei quartieri. Alcuni si sono trasformati in locali aperti al pubblico che offrono cibo a km0 e organizzano laboratori ed eventi. Le città svizzere non solo “difendono” il verde ma sorgono in posizioni privilegiate: la natura non è mai lontana dai centri storici. Si può abbinare la visita in città a un’escursione in bici nei vigneti o a una risalita sul monte cittadino. Tutto è a portata di mano e facilmente raggiungibile.

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Il parco urbano della Fondazione Beyeler, a Riehen.

I principali musei, come la Fondazione Beyeler a Basilea o il Centro Paul Klee a Berna o al Museo Oskar Reinhart «Am Römerholz» a Winterthur, sono circondati dal verde che invita al relax.

Anche il settore alberghiero non è da meno, con attenzione alla scelta dei materiali da costruzione, il menu nei ristoranti, l’impegno a ridurre gli sprechi ma anche i servizi offerti agli ospiti e l’inclusione lavorativa.
Al Gaia Hotel di Basilea c’è il programma Zero Waste che coinvolge lo Zoo di Basilea a cui viene consegnato il pane raffermo per gli animali; l’Hotel Dolder Grand di Zurigo sfrutta il geotermico. Ben 73 hotel cittadini sono dotati di stazioni di ricarica per auto elettriche e molti offrono il bike sharing.

Losanna, il Parc de MIlan

Anche gli itinerari nelle città aiutano a scoprile con il verde.
Losanna è costruita su tre colline, circondate da vigneti, che si specchiano nel Lago di Ginevra. Il centro storico, dominato dalla cattedrale neogotica, il Parc de Milan con il giardino botanico, e il bosco di Vuachère sono il fulcro dell’itinerario che si conclude nel quartiere della movida Flon.

Winterthur, offre arte e natura in perfetta armonia, una città in cui ovunque si incontrano cultura e natura: al mercato settimanale nell’incantevole centro storico, in uno dei numerosi parchi oppure in un museo immerso nel verde. Ci sono molti luoghi a Winterthur che invitano a rallentare.

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Winterthur vista dal Gallispitz

Locarno, la regina dei fiori offre un’atmosfera mediterranea tutto l’anno. Ma è in primavera che fiorisce, letteralmente. Da non perdere la distesa fiorita sul lungolago, alla Madonna del Sasso o nel Parco delle camelie.

San Gallo, città dei bovindi, del tessile e della biblioteca patrimonio dell’umanità, è protagonista anche nel panorama dell’arte contemporanea. A pochi passi a ovest della stazione ferroviaria si staglia un edificio in mattoni, il Lagerhaus, che ospita la Kunsthalle, gallerie, diversi atelier e un museo dedicato all’art brut con più di 8000 opere.

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Il parco delle camelie sul lago di Locarno

La Svizzera non sta mai ferma e crea sempre nuovi spunti:
Il sentiero didattico Durrenmatt ̈ nasce nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Friedrich Dürrenmatt. Si tratta di un nuovo sentiero tematicoo aperto tra Prêles e Ligerz, . il cui percorso di 5 km, facilmente accessibile, consiste in 13 stazioni interattive.

La prima ferrovia svizzera compie 175 anni, ad agosto, la leggendaria “Spanisch-Brötli-Bahn” che collegava Zurigo a Baden e che veniva usata da un panettiere per trasportare i panini appena sfornati…

Un foto d’epoca della Spanisch-Brötli-Bahnl

Nel 1922, Herman Hesse dette alle stampe il suo romanzo più famoso, Siddharta, scritto durante il suo soggiorno in Canton Ticino. La Fondazione Hesse di Montagnola festeggia i 100 anni dalla pubblicazione e i 25 anni dell’apertura del Museo con una mostra temporanea (dal 22 maggio) che indaga le influenze biografiche e gli studi di filosofia indiana e di buddismo sulla stesura del capolavoro.

A Lucerna si festeggiano  i 20 anni della Collezione Rosengart, ospitata in un edificio in stile neoclassico, festeggia quest’anno i 20 anni di attività. Nata nel 2002 per volere di Angela Rosengart, collezionista e mecenate, che ha deciso di rendere accessibile al pubblico le opere acquistate da lei e dal padre Siegfrid vi farà ammirare opere di Klee, Picasso, Braque e altri esponenti dell’Impressionismo e del Modernismo.

A questo punto ci pare quanto mai azzeccato l’hashtag elvetico …#HoBisognodiSvizzera !

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