Palazzo di Varignana

LE DUE ANIME DI PALAZZO DI VARIGNANA: OSPITALITA’ E PRODUZIONE AGRICOLA

È giunto il tempo di olio nuovo a Palazzo di Varignana. La nuova collezione di extravergini, frutto della campagna olearia propone cinque oli risultato di un progetto agronomico unico nel suo genere.

Palazzo di Varignana
Il Labirinto: paesaggio e giardino

L’anima primaria di Palazzo di Varignana Resort & Spa, nato nel 2013 sorge nell’elegante cornice delle colline bolognesi, immerso nel  paesaggio emiliano. Il fulcro del progetto, attorno al quale è stato progettato,  è Palazzo Bentivoglio, antica villa del 1705 e ristrutturata rispettando il peso della sua storia. Attorno ad esso, circondati da giardini ornamentali, fonti d’acqua e panorami bucolici finemente disegnati da Sandro Ricci, sorgono una serie di altri edifici, a formare un piccolo borgo immerso nella natura, per dar vita ad un modello originale e sostenibile di ospitalità diffusa.

Il resort ospita 150 camere dallo stile contemporaneo, sei ville indipendenti, tre ristoranti, una SPA di 4mila mq con cinque piscine esterne, palestra, campi sportivi, un moderno centro congressuale e spazi per eventi.

Ma è subito dopo, nel 2015 che prende vita anche l’altra faccia dell’ospitalità, legata all’azienda agricola.  “Trasformare la bellezza del paesaggio naturale in una risorsa non solo contemplativa, ma avviata al ripristino di antiche colture autoctone e alla creazione di un vero e proprio modello circolare nel quale le terre di Palazzo di Varignana producono la gran parte degli alimenti impiegati nei tre ristoranti e nel resort. Un insieme di terreni che sono arrivati oggi ad oltre 300 ettari, da cui nascono prodotti a Km zero di alta qualità”, sottolinea Chiara del Vecchio responsabile del progetto agronomico di Palazzo di Varignana.

Così dai primi 10 ettari l’azienda agricola cresce, di pari passo alla ricercatezza dell’ospitalità “collinare” emiliana, fino a 500 oltre 200 dei quali sono a uliveto con oltre 150mila piante messe a dimora.

E l’autunno è tempo di olio nuovo, il tempo per celebrare l’annata ‘22/’23 che prevede cinque prodotti.

Sono tutti oli di oliva extravergini di altissima qualità ottenuti anche grazie alle sapienti “ricette” di Aleandro Ottanelli, l’oleologo, rigorosamente toscano. E così ecco svelati caratteri, profumi e personalità dei cinque nuovi extravergine frutto della campagna olearia 2022/2023: tre Monocultivar – Claterna, Vargnano, Stiffonte e due blend Blu e Verde.
E’ così che nascono prodotti di eccellenza dalla grande complessità, equilibrio aromatico e gustativo, ottenuti da una filiera integrata a km0 che racconta una storia d’amore con la natura.

Palazzo di Varignana
Gli oliveti

Quest’annata conferisce all’olio il timbro della propria unicità stagionale e meteorologica, imprimendo sul prodotto i segni del tempo, per restituire il sapore autentico di una stagione unica. Così nasce una collezione di extravergini che si rinnova ogni anno e che ha ricevuto nel tempo i più importanti riconoscimenti internazionali, tra cui le Tre Foglie, le Due Foglie e le Due Foglie Rosse del Gambero Rosso, il Gold Award alla New York Olive Oil Competition, il Gold Prize al Japanese Olive Oil Prize, il MIOOA, le 5 gocce Bibenda, il DUBAIOOC Gold, il CANADA IOOC e il Silver Award OOI Olanada, oltre a essere inserito nella Guida di Slow Food e premiato da AIRO tra i 12 migliori oli d’Italia 2021.

Non solo attenzione alla coltivazione e alla qualità ma anche alle virtù nutrizionali, utilizzate al meglio nel circuito “ospitalità” di Palazzo di Varignana. Annamaria Acquaviva, responsabile dei programmi benessere di Palazzo  sottolinea le peculiarità uniche di questi oli dotati di una vasta gamma di micro-componenti e molecole antiossidanti, che origina grazie a procedimenti rigorosi e la scelta del giusto grado di maturazione per la raccolta delle olive, per farle arrivare alla molitura entro 6 ore, quando le olive spremute a freddo senza trattamenti fisici né chimici regalano un olio più intenso e aromatico, purissimo, con qualità organolettiche eccellenti e dalla bassissima acidità.

Palazzo di Varignana
L’ Aurevo Pool Restaurant

I 3 MONOVARIETALI
I tre oli monocultivar raccontano l’amore per il territorio, risultato di un progetto agronomico unico nel suo genere, il ritorno in Emilia delle antiche cultivar autoctone ricche di profumi e carattere. Realizzati con un’unica varietà di olive, ciascun cultivar esprime una propria identità, che si traduce ogni stagione in un olio diverso, come una tavolozza composta da varie sfumature di verde, con tonalità olfattive che spaziano dai fruttati medi a quelli intensi.

“Stiffonte”: monocultivar di Correggiolo
Il Correggiolo, antica cultivar di origine toscana ha trovato ormai da tempo anche nelle colline emiliano-romagnole un ambiente favorevole per la sua coltivazione. Fruttato che richiama l’oliva verde, al palato presenta un buon equilibrio di note vegetali fresche, nelle quali spiccano il carciofo e mandorla fresca, con amaro e piccante ben dosati in chiusura.

“Claterna”: monocultivar di Ghiacciola
Ottenuto esclusivamente con olive Ghiacciola, varietà autoctona tra le più rappresentative dell’Emilia Romagna viene da produzioni limitate ma di particolare qualità. Il risultato è un grande olio, in grado di esprimere al meglio l’unicità del territorio.

All’olfatto emerge fin da subito la forte impronta varietale: intensa freschezza olfattiva di oliva verde con sentori di cicoria, erba e note agrumate. Al palato prosegue con una complessità di erbe balsamiche sulle quali ben presto si inserisce un amaro ben strutturato, chiude un piccante deciso di notevole persistenza.

Palazzo di Varignana
Le 5 varietà di oli prodotti a Palazzo di Varignana

“Vargnano”: monocultivar di Nostrana di Brisighella
Di produzione esclusivamente dalla cultivar Nostrana si presenta di colore verde tenue, con il fruttato intenso, ampie fragranze erbacee di mela verde, foglia di rabarbaro e pomodoro; al palato rimarca l’ampiezza aromatica, chiude un elegante piccante di oliva verde poiché le oliva vengono raccolte ancora verdi.     

I “BLEND”
Sono oli inediti, che grazie al blend danno vita ad equilibri palatali e inattese sfumature. SI ottengono da una miscela di diverse cultivar di olio, selezionando elementi con caratteristiche diverse per combinarle nel giusto equilibrio, dando vita a un’inedita espressione di sapori e profumi, dalla personalità distintiva e peculiare. Il blend nasce non dalla molitura congiunta di differenti cultivar di olivo, ma dal lavoro dell’oleologo, che ha miscelato oli alla ricerca di un profumo che prima non c’era.

Il blend Blu
Miscelando Correggiolo, Leccio del Corno e Pendolino si ottiene quest’olio. All’olfatto prevalgono oliva verde e note vegetali fresche tra le quali spicca il cardo, al palato continua con una trama   erbacea ben presto sovrastata da un amaro importante, chiude un piccante lungo ed equilibrato.

Il blend Verde
Maurino Selezione Vittoria, Verzola e Leccino sono le varietà utilizzate per ottenere quest’olio di colore verde chiaro, ampio ed aromatico con richiami all’oliva nel giusto grado di maturazione all’olfatto, dal sapore fruttato medio-intenso, dove sono distinguibili note di carciofo, mela verde, erbe appena falciate e rucola al palato. Seguono nel finale l’amaro e il piccante in buon equilibrio.

Tutti oli dalla messe infinita di riconoscimenti, cosa sorprendente, soprattutto pensando alla giovane età della produzione che ha letteralmente bruciato le tappe.

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