MSC Seascape

MSC SEASCAPE, LA NUOVA AMMIRAGLIA: ECCELLENZA E ORGOGLIO DEL “MADE IN ITALY”

Fincantieri, Monfalcone: tutto è pronto per accogliere gli ospiti a bordo di Msc  Seascape  per  l’evento più atteso: la cerimonia di consegna. Ancora per poche ore ormeggiata prima di salpare per New York dove il 7 dicembre sarà celebrata la “naming cerimony” Msc  Seascape  appare in tutta la sua imponente bellezza.

MSC Seascape
La cerimonia di consegna

Vivere la meravigliosa Trieste, mai abbastanza celebrata con una bella cena in centro e un pernottamento al DoubleTree, prepara all’evento; lo spettacolo sta per iniziare e l’emozione è sempre forte.

Si sale a bordo della nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia, la XXI della flotta di Mediterranean Shipping Company, quarta già fabbricata per MSC da Fincantieri su un totale di 10 navi finora richieste al cantiere italiano, un investimento complessivo superiore a 7 miliardi di euro generando una ricaduta economica per l’Italia pari a circa 30 miliardi.

Un brindisi e la visita inizia.  E’ sempre emozionante salire a bordo di un vascello di queste dimensioni, nuovo di zecca, per scoprirne immediatamente il design innovativo, le cui caratteristiche consentiranno agli ospiti di ammirare nuovi orizzonti attraverso gli imponenti spazi progettati per il relax, la ristorazione e l’intrattenimento, in ambienti attrezzati di tecnologia ambientale di ultima generazione, con miglioramenti all’efficienza energetica e dotati dei più recenti sistemi per ridurre le emissioni nell’aria. Per usare tecnicismi, dispone anche di un sistema avanzato di trattamento delle acque reflue con standard di purificazione superiori alla maggior parte degli impianti di trattamento delle acque reflue a terra.

MSC Seascape
Pierfrancesco Vago at MSC Seascape Delivery Ceremony

Msc  Seascape rende omaggio agli Stati Uniti, “the other side of the pond” dove sarà distaccata a navigare il prossimo anno, ed in particolare a New York City, perciò a bordo il design, le aree pubbliche ed i nomi delle stesse sono ispirati “alla Metropoli”.
Nel cuore del casinò appare un’imponente replica di “lady Liberty” alta 3 metri, mentre Times Square è il nome dell’ampia area commerciale e di intrattenimento di nuova concezione, dove un impressionante LED wall alto 8,5 metri si estende su quattro ponti con la proiezione dello skyline di Manhattan che può cambiare dal giorno alla notte.

A bordo ci sono 2.270 cabine che ricadono in ben 12 diverse tipologie e suite con balcone, comprese le ambite suite di poppa, ma anche 11 punti di ristoro, 19 bar e lounge con possibilità di consumare all’aperto e sei piscine, tra cui una a poppa con vista sull’oceano. L’MSC Yacht Club è il più grande e lussuoso della flotta MSC Crociere, con quasi 3 mila metri quadri di spazio e una vista avvolgente sull’oceano dai ponti di prua della nave.

Msc  Seascape, con i suoi 339 metri, è la nave più lunga della flotta ed offre 13mila mq di spazi esterni. E’ qui che si ripropone il design fortemente distintivo che include lo spettacolare Ponte dei Sospiri: pavimento in vetro, situato nell’esclusivo punto panoramico sul ponte, 16, 22 metri sopra la Infinity Pool.

MSC Seascape
Il Capitano MSC Seascape Leotta, con Serena Autieri

A condurre la cerimonia di consegna, nel teatro Serena Autieri in presenza delle massime autorità locali e del vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.
Da tutti, in primis, un commovente ricordo e’ stato tributato a Giuseppe Bono, scomparso lo scorso 8 novembre.  Una figura carismatica che per 20 anni e sino a maggio ‘22 è stato amministratore delegato di Fincantieri, guidandola rilanciandola e facendola diventare leader a livello internazionale.  Msc  Seascape è stato  l’ultimo progetto da lui realizzato con MSC Crociere e, in ricordo del suo lavoro e dedizione, a bordo è stata apposta una targa a lui intitolata.  

«Per Fincantieri si tratta di un risultato di assoluto rilievo, raggiunto nel pieno rispetto dei tempi nonostante le difficoltà senza precedenti che hanno caratterizzato il contesto mondiale degli ultimi anni – ha sottolineato con orgoglio Pierroberto Folgiero, nuovo amministratore delegato di Fincantieri – Quanto a innovazione tecnologica, Seascape si pone all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale: in virtù di tutto ciò guardiamo con ottimismo al futuro del comparto, puntando a rimanere leader anche grazie a una partnership consolidata e ambiziosa nello sviluppo futuro come quella con Msc».

MSC Seascape
L’armatore Gianluigi Aponte con la nipote Zoe Africa Vago e gli ospiti

Pierfrancesco Vago, reduce dalla naming cerimony di Doha della World Europa, amministratore delegato di Msc Crociere, ha fatto eco: «Msc  Seascape e la gemella Msc  Seashore, consegnata poco più di un anno fa e già impegnata con grande successo ai Caraibi, oltre alle due di Explora Journeys, il brand MSC del lusso, attualmente in costruzione sono, da un lato il simbolo concreto e tangibile del nostro grande impegno in Italia e per l’Italia e dall’altro, rappresentano il fiore all’occhiello del «Made in Italy» più avanzato. Sia dal punto di vista industriale, tecnologico e del design navale, come anche per l’impegno ambientale. Queste navi sono destinate a testimoniare l’eccellenza italiana nel mondo».

E, rivolgendosi al vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato con fervore: «Il settore dello shipping, della logistica e dei trasporti necessita di grandi investimenti e si basa su programmi di spesa pluriennali. Esso ha dunque bisogno di stabilità politica. E di una forte, autorevole e costante presenza in Europa. Occorre che l’Italia, al pari di Francia e Germania svolga in Europa un ruolo da protagonista. Poiché la maggior parte delle questioni legate al settore dello shipping viene ormai discussa e decisa in sede comunitaria». 

MSC Seascape
Pierfrancesco Vago: il suo intervento alla cerimonia di “delivery” di MSC Seascape

E ancora ha rincarato l’AD, diretto al Ministro: « MSC Crociere è seriamente impegnata a raggiungere emissioni net zero entro il 2050; per riuscirci, tuttavia, dobbiamo identificare fin d’ora le nuove possibili soluzioni. Un ruolo molto importante è svolto dai carburanti a basso contenuto di carbonio (“low-carbon fuels”), possibile produrli in maniera sostenibile, ma a riguardo mancano ancora le infrastrutture necessarie. Per questo è imperante che armatori, cantieri, produttori di carburante e operatori infrastrutturali lavorino in stretta partnership, insieme alle autorità e alle istituzioni.

Ribadisco, anche a livello europeo. Riconosciamo che il PNRR – pur avendo trascurato il settore delle crociere – ha destinato risorse importanti al mondo dello shipping. Occorre però essere più efficaci nella progettazione delle opere, più tempestivi nell’implementazione. Sulle infrastrutture bisogna fare di più. Gli sforzi compiuti dagli armatori – varando navi sempre più ecologiche – rischiano infatti di essere vanificati se poi, nei porti, non si trovano banchine elettrificate e la possibilità di rifornimento di GNL e di idrogeno. Senza una gestione intelligente della transizione energetica, rischiamo di mettere in crisi interi settori».

E finalmente, l’armatore Gianluigi Aponte ha affidato alla nipote, Zoe Africa Vago il compito di madrina, come da tradizione, appartenente alla famiglia.
E così la bottiglia si infrange sull’immacolato scafo e il comandante Roberto Leotta, può prendere possesso della propria imbarcazione. E’ l’inizio di un’altra grande avventura.

Msc  Seascape verrà posizionata stabilmente nel Nord America, il più importante mercato crocieristico a livello internazionale, rendendo il giusto merito a Fincantieri ed Msc Crociere nella diffusione del “Made in Italy” nel mondo.

Buon vento Seascape.

Elena Volpato

Please follow and like us: