Gambero Rosso

VUOI SAPERE DI PIU’ SU RISTORANTI? GAMBERO ROSSO, WHAT ELSE!

Ed ecco a voi la Guida Ristoranti d’Italia 2023 di Gambero Rosso, la bibbia del mangiar bene.
Ristoratori, stampa, imprenditori e nomi di primo piano si sono scambiati commenti e complimenti nel corso di questa trentatreesima edizione che si è aperta con toni più sereni e positivi rispetto a quella passata
.

In questo 2022 il turismo straniero ha nuovamente bussato alle porte dell’Italia e tra una bellezza, un monumento e un concerto, si è palesato anche alle porte dei ristoranti, non solo quelli noti o situati nelle nostre belle città d’arte, ma anche quelli fuori dalle rotte turistiche.

Laura Mantovano, direttore della guida, definisce quest’anno come una vera liberazione che due anni fa non sapevamo nemmeno immaginare. E ha ragione, infatti in questa tanto attesa edizione ci sono novità e nuovi talenti .

Gambero rosso
Paolo Cuccia photocredit: Francesco Vignali

Due parole da parte del presidente del Gambero Rosso, Paolo Cuccia e dell’ad, Salerno.

«La cucina italiana è la più conosciuta e amata nel mondo. Il settore della ristorazione è il traino per tutto il comparto agroalimentare. Un servizio indispensabile, ma anche una vetrina importante per la conoscenza e la promozione delle nostre produzioni di eccellenza – dichiara Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso – La guida del Gambero descrive la sapienza dei migliori chef che riescono a trasformare le materie prime in piatti che esaltano sapori dei nostri territori. Ogni ingrediente è saggiamente utilizzato per dar vita a creazioni uniche. Un settore su cui le nostre istituzioni devono mantenere alta l’attenzione con interventi concreti sia dal lato dei costi energetici e fiscali che di strumenti di formazione permanente, come quelli offerti dalla Gambero Rosso Academy, atti a salvaguardare questo fondamentale patrimonio culturale ed economico italiano».

«La nostra arte culinaria è il fiore all’occhiello per i produttori Made in Italy – prosegue l’amministratore delegato Luigi Salerno – Una cucina che rinnova costantemente la sua offerta per qualità e creatività, in Italia, ma anche all’estero. Dai piatti più semplici alle creazioni più complesse, il mondo ama mangiare italiano. Grazie al nostro Roadshow internazionale e alla nostra guida digital Top Italian Restaurants, siamo consapevoli di quanto il panorama estero sia attento alla nostra enogastronomia, vera forza motrice dell’export agroalimentare del nostro Paese».

Ristoratori e imprenditori hanno fatto sacrifici e investimenti, progetti e preghiere…e oggi, sebbene la crisi sanitaria, economica e sociale a livello internazionale perduri, una ripresa c’è. E, assai importante, c’è una politica che premia il sostenibile, la riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale, l’autoproduzione – piccola o grande che sia – valorizzazione del territorio, e c’è una scelta che è andata verso il vegetale/vegetariano. E il premio è arrivato.

Gambero Rosso

Infatti abbiamo notato e apprezzato come Gambero Rosso abbia dato attenzione e riconoscimenti a questi aspetti con due premi: No Food Waste, assegnato a Radici di Melizzano (BN) e un premio per la valorizzazione delle produzioni locali che è andato a Contrada Bricconi di Michele Lazzarini (Oltressenda Alta – BG) che già lavora a un progetto per il recupero di realtà agricole, casearie e ittiche dall’alta Val Seriana.

Per andare subito agli ultimi minuti dell’evento, e cioè ai premi top, abbiamo le ambite Tre Forchette (44 in tutto, tre in più della passata edizione) assegnate all’Antica Osteria Cera a Campagna Lupia (VE), a Signum a Salina (ME), e a Giancarlo Perbellini, Casa Perbellini a Verona, che viene dichiarato ristoratore dell’anno.

Lo chef-patron veronese ha ottenuto ottimi risultati dal locale in piazza San Zeno, come dalle sue ultime «locande» di Milano, Garda e Montallegro e dal network a Verona con sei locali, dove è affiancato da vari soci. Nelle prossime settimane Perbellini aprirà le porte del rinnovato Trussardi alla Scala: bistrot e pasticceria al piano inferiore e ristorante a quello superiore.

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Niko Romito

Anche quest’anno per i curatori della guida – Antonio Paolini e Valentina Marino – il miglior ristorante in Italia è Reale a Castel di Sangro (AQ) con 96 centesimi seguito dalla Osteria Francescana di Modena e dalla Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, entrambi con 95 centesimi. Sul podio Niko Romito, Massimo Bottura e Heinz Beck.

A seguire con 94 punti, un altro trio di altissimo livello: Enrico Crippa (Piazza Duomo ad Alba), Massimiliano Alajmo (Le Calandre a Rubano, Padova) e Mauro Uliassi (Uliassi a Senigallia). Nella cittadina marchigiana, all’amico-rivale di Uliassi , Moreno Cedroni, è andato il premio per il menu dell’anno – Senza Pesce – nuovo simbolo della Madonnina del Pescatore.

Tra le categorie più vivaci, del Gambero Rosso c’è quella dei ristoranti etnici: Nel gruppo dei Tre Mappamondi è rientrato il romano Dao Chinese Restaurant e ha debuttato il pratese Moi Omakase. La novità dell’anno è Chic Nonna a Firenze, osteria gourmet che ha al timone un cuoco espertissimo quale Vito Mollica.

Interessanti i premi speciali. Quello per il cuoco emergente in memoria di Alessandro Narducci è andato a Jorge Giubbani che guida Orto all’interno dell’Hotel Edera di Moneglia (GE), mentre il pastry chef dell’anno è Angelica Giannuzzi che cura i dessert del Pasha di Conversano.

Il premio per l’Innovazione in cucina è andato al bresciano Alberto Gipponi, allievo di Bottura, che al Dina di Gussago (BS) ha presentato il Menu IM PASTA all’insegna di una costante ricerca.

Tanti e lunghi applausi al doppio riconoscimento per due grandi nomi della ristorazione italiana quali Villa Crespi a San Giulio di Orta (NO) e Don Alfonso 1890 a Massa Lubrense (NA).

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Qualche altro numero: sono 2.480 gli esercizi segnalati con 297 novità. I Tre Gamberi passano, con 1 nuovo ingresso, a 35. Undici i locali che guadagnano Tre Bottiglie, i Tre mappamondi sono 6, così come sono 6 le Tre Coccotte, mentre i Tre Boccali sono 2.

Aumentano inoltre il numero (49) e le tipologie (24) dei Premi Speciali. Tre i locali con le Due Forchette Rosse, ossia i locali che hanno le maggiori potenzialità per raggiungere il vertice: Arnolfo a Colle di Val d’Elsa e Piccolo Lago a Verbania con un punteggio di 89; Pashà a Conversano con un punteggio di 88.

Inoltre, in apertura di ogni sezione regionale sarà possibile conoscere le grandi cantine locali con un approfondimento sulle molte etichette del territorio per fornire ai lettori una guida nella scelta dei vini da abbinare ai piatti del territorio. Altra novità sul fronte beverage sono i cocktail «da tavola» e le bevande analcoliche da sposare ai piatti, con un sapiente ricorso alle tecniche della mixology.

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