Sconfinamenti
Anello di Ca’ del Vento, Panorama. Ph. Primo Montanari

SCONFINAMENTI: CAMMINATE IN COLLINA E CONVERSAZIONI D’ARTE

Sconfinamenti: un progetto all’insegna di arte, natura, paesaggio e territorio che coinvolge i tre Comuni di Canossa (Toscana), Albinea e Quattro Castella (Reggio Emilia) e le rispettive Biblioteche Comunali è stato lanciato dall’ Associazione Cerchiostella, con il contributo dellaRegione Emilia-Romagna.

Canossa … ci rimanda subito a Matilde, quella Matilde di Toscana nota anche come la Gran Contessa, duchessa, marchesa e vicaria imperiale.

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Roncolo. Ph. Luca Uccelli

In breve, Matilde fu una potente feudataria e ardente sostenitrice del papato nella lotta per le investiture. Fu un personaggio di primo piano in una epoca, pieno Medioevo, in cui le donne erano considerate creature di rango inferiore e arrivò a dominare vasti territori a nord dello Stato Pontificio, al centro il Dominio dei Canossa, che sotto di lei raggiunse la massima estensione. Attorno al 1100 le sue terre includevano la Lombardia, l’Emilia, la Romagna e la Toscana.

Quando si parla, come in questo caso, di “luoghi matildici” parliamo di storia e arte perché Matilde, pare, abbia fondato moltissimi luoghi sacri in prevalenza tra Toscana e Emilia-Romagna e non solo.

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Ph. Luca Uccelli

Il progetto Sconfinamenti (con cadenza biennale), curato da Fulvio Chimento insieme alle artiste Caterina Morigi e Giulia Poppi, ci parla di manifestazioni che coinvolgano gli amanti di arte e cultura e di passeggiate guidate attraverso le colline nelle terre di Matilde.
Lo scopo è quello di scoprire i luoghi d’arte e la natura che li racchiude.

Ma non solo. A tale scopo, per Sconfinamenti, sono state organizzate passeggiate guidate nelle date del 1 e 15 ottobre nei comuni di Canossa e di Quattro Castella. La data della passeggiata nel comune di Albinea sarà fissata a breve. Al termine di ogni passeggiata è previsto un momento di confronto pubblico, intitolato Conversazioni d’arte, in cui le artiste e il curatore dialogheranno con i visitatori in relazione agli stimoli ricevuti in occasione delle camminate.

Le passeggiate guidate di “Sconfinamenti” consentiranno ai partecipanti di entrare in contatto con il territorio e con la sua cultura e permetteranno alle artiste, in particolare, di conoscere le realtà culturali e associative attive nell’area e di esprimere la personale creatività che darà vita alle opere /installazioni site-specific che saranno realizzate per la Mostra Surprise! 2023 in questi territori. La partecipazione alle passeggiate è gratuita; è richiesta la prenotazione presso le biblioteche promotrici del progetto.

Il progetto globale mira alla realizzazione di un percorso di opere d’arte site-specific integrato con la storia e il paesaggio delle terre matildiche e vuole attirare nuovi visitatori in queste aree ricche di tradizione e cultura, rinnovando questo patrimonio alla luce dell’arte contemporanea.

«L’idea di sconfinamenti – spiega Fulvio Chimento – rimanda al concetto di movimento, di rottura di un confine-limite e, al tempo stesso, implica il valore della collaborazione per fini artistici tra tre differenti comuni all’interno di una stessa area. Sconfinamenti è ispirato all’idea di unione, condivisione e scambio, dal punto di vista intellettuale ed esperienziale. Gli stessi partecipanti alle passeggiate potranno vivere in prima persona il processo che porterà alla nascita, nel 2023, delle opere del progetto artistico vero e proprio”. Il connubio “arte e natura” è funzionale a indicare il dialogo tra ambiti di conoscenza differenti, ma affini: arte come luogo specifico in cui si manifesta un superamento e, quindi, una contaminazione tra diversi linguaggi e forme espressive.

LE ARTISTE

Sconfinamenti
Caterina Morigi

Caterina Morigi (Ravenna, 1991) vive e lavora a Bologna. La sua pratica prevede l’inclusione di riferimenti dalla tradizione della storia dell’arte e dell’architettura e la sovrapposizione di materiali organici e inorganici, per sondare la relazione tra uomo e natura. Ha studiato allo IUAV di Venezia e all’Université Paris 8 – Saint Denis. Si laurea nel 2013 con la tesi Cosa devo guardare, indagando il rapporto tra essere umano e paesaggio. Fin dagli anni di formazione, si muove per residenze artistiche in Italia e all’estero, tra cui Spira (GR), per la mostra personale Siamo umani non progressioni geometriche, Parigi, per Seuils Sensibles, Napoli, per la Fondazione Archivio Casa Morra. Collabora spesso con centri scientifici (LAMA – Laboratorio dei materiali antichi dell’Università IUAV) e, attualmente, con i ricercatori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e dell’Università di Bologna.

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Giulia Poppi

Giulia Poppi (Modena, 1992) si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna, città in cui vive. Il suo lavoro è “caldo” e materico, intriso di riferimenti simbolici che coinvolgono intimità e mistero. La fisicità delle sue opere richiede allo spettatore lo sforzo di rileggere lo spazio attraverso meccanismi di attrazione/repulsione. Tra le sue mostre più importanti, ricordiamo Galleria P420, Bologna (2016, 2018); CardDrde, Bologna (2019); Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna (2019); MAMbo, Bologna (2017); Localedue, Torino (2017); Campo Base, Torino (2019); Biennale dei Giovani, Monza (2017). Nel 2019 ha vinto il premio per il “collezionismo” (ArtUp, Bologna) ed è stata selezionata per il premio Mibac Young Artist’s per esporre alla Quadriennale 2020 (Roma).

LE PASSEGGIATE
Passata la prima svoltasi il 1 ottobre, partita dal Borgo di Cerezzola ha percorso il “Sentiero dei minatori”, nel territorio del Comune di Canossa, alla scoperta della Cava Boracciana e della riserva Naturale della Rupe di Campotrera; la passeggiata, della lunghezza di 3 km, è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione degli amici di Cerezzola, la Scuola di scultura su pietra di Canossa e INCIA Soc. Coop.

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Rupe di Campotrera, vista dal borgo di Cerezzola

Sabato 15 ottobre sarà a volta della seconda, nel territorio di Quattro Castella con il percorso intitolato Sui passi della biodiversità: una camminata di 9 km sulle creste delle colline matildiche, tra vigneti, castelli e valli che ne caratterizzano il paesaggio. La passeggiata, con partenzaalle 14.30 dal parcheggio del Parco di Roncolo, sarà accompagnata da esperti del CAI Reggio Emilia e GEB – CAI Val D’Enza.

Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale Carlo Levi di Quattro Castella (Tel. 0522 249232, WhatsApp 333 2418594, biblioteca@comune.quattro-castella.re.it).

È possibile partecipare alla conversazione anche se non si è preso parte alla camminata per finire, come nella miglior tradizione emiliana, con un rinfresco a cura dalle varie realtà territoriali coinvolte. I percorsi si svolgono principalmente su sentieri e sterrati, sono quindi richiesti abbigliamento sportivo, scarpe da trekking, borraccia d’acqua.In caso di maltempo, gli eventi saranno rimandati alla primavera 2023.

Buona passeggiata!

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