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LA STRATARTUFATA: SPORT, SCOPERTA DEL TERRITORIO, BUONA TAVOLA A GUBBIO

Se una struttura consolidata come il Park Hotel dei Cappuccini organizza un evento, beh, statene certi, avrà un’ottima riuscita. E così la Stratartufata arriva alla VI edizione e segna un ennesimo successo per uno dei punti di riferimento dell’ospitalità nel territorio eugubino.

Vale la pena fare una premessa: la promozione dei territori attraverso il cicloturismo è una pratica che si sta sempre più affermando, grazie alle biciclette a pedalata assistita che hanno consentito a tantissime persone di fare ciò che, con le muscolari, non avrebbero mai potuto fare.

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I partecipanti alla Stratartufata 2022

Infatti, la E bike, è stata una grandissima leva per l’aumento vertiginoso del cicloturismo e per la diffusione di una conoscenza più approfondita delle mete che si visitano; in 5 anni le vendite sono aumentate del 500%, prevalentemente per noleggio a fini turistici per consentire una esplorazione del territorio, cosa prima riservato ad atleti ben allenati.

«Il nostro intento è quello di affiancare all’ospitalità della nostra struttura – spiega Carmela Colaiacovo, comproprietaria del Park Hotel ai Cappuccini – la promozione del territorio attraverso l’attività all’aria aperta, la cucina, la scoperta di tutto quello che c’è all’intorno, attraverso attività che proponiamo continuamente, proprio come la Stratartufata».

La Stratartufata: gastronomia e attività fisica a braccetto

E così nasce l’idea di coniugare lunghe pedalate per ogni grado di difficoltà per scoprire il territorio ad attività “seduti a tavola” per gustare anche i sapori tipici umbri.

E’ affidata a Giorgio Tomassoli ed alle sue preparatissime guide, di Ikuvium Bike Adventure, il compito di scortare i motivati partecipanti – dai ciclisti muscolari da 100 km al giorno, allenatissimi, ai neofiti che indossano, ingenuamente, la biancheria intima sotto i pantaloncini con il fondello (ndr) – in giro per il territorio eugubino alla scoperta di angli incantevoli, che con la nebbiolina mattutina, fugata dal sole che fa capolino assumono contorni quasi mistici.

«Siamo in stretto contatto con la struttura e già da quando ci chiedono le escursioni, in tutta sicurezza – spiega Giorgio, guida e istruttore mtb – prepariamo le bici con la massima personalizzazione per i nostri escursionisti. Sicurezza, divertimento, attività fisica, scoperta del territorio sono le principali motivazioni che spingono le persone ad affidarsi a noi»·

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Il Park Hotel ai Cappuccini

E così un gruppo ben assortito di ciclisti , fra evoluti e principianti, ha esplorato con un immenso piacere il territorio nel raggio di 50 km da Gubbio, (l’antica Ikuvium) passando per lo splendido centro storico, fino ad arrivare al confine con le Marche, toccando Pietralunga, ed esplorando lo splendido territorio circostante dalle creste eugubine alle colline della val Tiberina, da una angolazione, quella delle strade bianche, inusuale per la maggior parte di noi.

Così non solo la parte “attiva” della Stratartufata è stata onorata, ma anche quella “sedentaria” partendo dalla cena alla cantina Semonte sino alle successive degustazioni nei vari ristoranti del Park Hotel Ai Cappuccini.

Una parola va spesa per decantare la splendida ospitalità che il 4 stelle umbro è in grado di offrire, ben oltre lo standard dichiarato.

Stratartufata: l’accoglienza del Park Hotel ai Cappuccini

In una atmosfera davvero avvolgente, con camere di assoluto livello, il Park Hotel ai Cappuccini è un monastero del XVII secolo sapientemente restaurato, a due passi dal centro storico medioevale di Gubbio.

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Una delle sale ristorante del Park hotel ai Cappuccini

Questo magnifico edificio e le comunità religiose che fin dalla sua costruzione l’hanno abitato, appartengono alla storia di Gubbio, sebbene appena fuori dal centro, appartato, che unisce, in una felice ed equilibrata combinazione, antichi ambienti e nuovi comfort.
Il mood che Carmela Colaiacovo ha voluto perseguire è un mix fra relax e wellness, fitness, arte e cultura, passando per una vocazione, dati gli spazi, di incentive ed eventi, riunioni di lavoro e buona cucina, soprattutto quest’ultima, perfetto complemento di un territorio  circostante che invita al privilegio delle papille.

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Lo charme del Park hotel in una immagine

Le camere e suite sono  92, delle quali 10 singole e 82 doppie. Tre sono i ristoranti che si distinguono per tema e menù, con il minimo comune denominatore di un servizio accurato e avvolgente, e una varietà alimentare sia buffet che servito, rimarchevole.

Due bar e 3 sale meeting (fino a 450 persone) completano il quadro, prima di passare al centro wellness & spa, circa 2000mq di vero relax curato da Marc Mességué in un parco acque con ampia piscina indoor e terrazza Solarium.

L’Umbria pare proprio invitante, non trovate?

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