La Turchia continua a sorprendere anche i viaggiatori più esperti, grazie alla sua capacità di offrire molto più del consueto mix di mare cristallino e resort iconici. Con la sua eredità storica millenaria, una natura che alterna montagne, coste turchesi e altopiani silenziosi, e una cultura accogliente pronta ad aprire le porte a chiunque la voglia scoprire, il Paese sta vivendo una nuova stagione di riconoscimenti internazionali.
L’ultimo arriva dalla rivista britannica Time Out, che ha incoronato la Lycian Way (Via Licia) come “il sentiero escursionistico più bello del mondo”: un titolo che conferma ciò che molti trekker già sapevano, ovvero che la Turchia è una destinazione privilegiata per chi ama esplorare a piedi.
La magia della Riviera Turca: dove storia e natura si fondono
La Riviera Turca, distesa tra Fethiye e Antalya, è il cuore di questa rinascita escursionistica. Qui, tra il mare color smeraldo e le maestose Montagne del Tauro, si snoda la Lycian Way, il primo percorso a lunga distanza del Paese e uno dei più celebri d’Europa.
Con oltre 500 chilometri di itinerari ben segnalati, la Via Licia offre un viaggio completo: natura incontaminata, panorami costieri mozzafiato e testimonianze archeologiche della civiltà licia.
Il sentiero attraversa luoghi iconici come Xanthos-Letoon, sito Patrimonio dell’Umanità, le rovine immerse nella natura di Olympos, l’antica città marittima di Patara e la suggestiva Myra, famosa per le sue tombe rupestri scavate nella roccia. Accanto ai grandi scenari storici, la Via Licia invita a scoprire anche la vita locale: villaggi d’altopiano come Üzümlü e Bezirgan, dove il tempo sembra essersi fermato e l’ospitalità turca è un valore quotidiano.
Gli escursionisti più sportivi possono concludere il viaggio con una sessione di arrampicata a Geyikbayırı, una delle cattedrali europee del climbing.
Tra spiritualità e natura: sulle tracce di San Paolo
A pochi chilometri dalla Via Licia parte un altro itinerario che unisce trekking e storia: il Paul Trail, il secondo percorso escursionistico a lunga percorrenza della Turchia. Questo sentiero segue le rotte compiute da San Paolo durante i suoi viaggi missionari e offre un’immersione nella storia biblica del Mediterraneo.
I due rami principali — uno da Perge, l’altro dal Parco Nazionale del Canyon di Köprülü — convergono nell’antica città romana di Adada e terminano nella cittadina di Yalvaç, certificata Cittaslow. È un percorso ideale per chi desidera unire bellezze naturali, siti archeologici ben conservati e un viaggio intimo nella dimensione spirituale della regione.
L’Egeo: dove i sentieri raccontano civiltà antiche
Anche la Regione Egea offre percorsi perfetti per chi ama il trekking autunnale. Il più esteso è la Carian Way, un itinerario di 850 chilometri che attraversa le terre degli antichi Cari. Divisa in quattro grandi sezioni, la Carian Way collega luoghi ricchi di fascino come Bozburun, rinomata per la costruzione delle tradizionali golette, Datça, famosa per i mandorli e l’antica Knidos, e la suggestiva Akyaka, città certificata Cittaslow affacciata sul Golfo di Gökova. La parte interna del percorso conduce alle antiche città dell’Inner Caria, come Mylasa (Milas) e Alinda, offrendo agli escursionisti un viaggio tra rovine dimenticate e villaggi tradizionali.
Un altro sentiero in crescita è l’Efeler Way, nella provincia di Izmir, inserito da Green Destinations tra le “Top 100 Stories”. Il percorso comprende 28 tappe e attraversa borghi storici come Birgi e Şirince, entrambi riconosciuti tra i Migliori Villaggi Turistici dall’ONU. Qui gli escursionisti possono scoprire la cultura degli Efe, i capi carismatici delle antiche milizie locali, e collezionare i timbri del “Passaporto dell’Efeler Way”, ciascuno con un simbolo diverso legato all’identità del villaggio.
La misteriosa Anatolia dei Frigi

Nell’entroterra egeo si trova infine la Phrygian Way, un percorso di circa 500 chilometri che segue le tracce dell’antico popolo dei Frigi. Attraversa territori ricchi di formazioni rocciose spettacolari e siti archeologici di grande fascino: i templi rupestri dedicati alla dea madre Cibele, la capitale Gordion, oggi sito UNESCO, e il villaggio di Ayazini, con le sue abitazioni rupestri e la fortezza di Andavaz. Qualunque sia il punto di partenza — Afyonkarahisar, Kütahya o Ankara — il sentiero conduce al monumentale Yazılıkaya (Monumento di Mida), centro religioso dei Frigi immerso in un paesaggio surreale.
Dalle coste mediterranee illuminate dal sole ai paesaggi antichi dell’Anatolia, la Turchia offre un mosaico di sentieri perfetti per scoprire il Paese in modo lento, autentico e profondamente emozionante. Un invito a lasciare la spiaggia — almeno per un giorno — e avventurarsi lungo percorsi che raccontano migliaia di anni di storia.
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