ULTIMO A TORINO

Ultimo: la luce del sogno.

Ultimo. Dolce, tenero, intenso. Trasgressivo, forte, sognatore. Una carriera giovane eppure già segnata da successi e destinata ancora a tanto altro da scoprire nel futuro. Con la semplicità e lo stupore di una vita cantata al pianoforte, con l’emozione di una nota che diventa racconto, di una speranza che si trasforma in canzone, con la fame di vita che diventa un inno generazionale, l’invito a sognare, a volare. Perché il Peter Pan che è in noi -a volte sopito- è ciò che ci spinge verso le stelle. Perché l’isola che non c’è invece è lì; e dobbiamo solo avere il coraggio di alzarci in volo per raggiungerla. 

Con la sua voglia di vita, Niccolò Morriconi, che si fa chiamare Ultimo ma in realtà è uno dei primi, continua il suo tour negli stadi e fa tappa a Torino.

Ultimo ha un record importante oltre ai successi musicali: è l’artista italiano più giovane ad esibirsi negli stadi. A Torino mercoledì è stato accolto con tanto affetto dai molti presenti. L’emozione era palpabile, visibile negli occhi pieni di gioia dell’artista che ha mantenuto le speranze e le aspettative di quanti lo aspettavano dal 2020, prima degli stop pandemici.

In questo periodo, Niccolò, ha avuto ideato, pensato, limato e scritto nel dettaglio lo show che voleva portare in giro per l’Italia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il concerto è un momento in cui Ultimo si è prodigato a coinvolgere il suo pubblico, che, d’altro canto, non si è risparmiato ed ha cantato ogni singola canzone a sguarciagola, sovrastando più volte la voce del giovane cantautore romano.

Ad accompagnare Ultimo in questa avventura, una band di tutto rispetto: Joel Ainoo, alle tastiere, Davide Albrici al trombone, Manuel Boni alla chitarra, Alessandro Bottacchiari alla tromba, Jacopo Carlini al pianoforte, Chiara Di Benedetto al violoncello, Anais Drago al violino, Mylious Johnson alla batteria, Raffaele “Rufio” Littorio alla chitarra, Silvia Ottanà al basso ed infine Virginia Mai ed Evelyn Mormile ai cori.

Ultimo non si è risparmiato e fin dalle prime note ha portato bella musica e grande show. Il suo palco non ha nulla da invidiare alle grandi produzioni: una “U” avvolgente protesa verso il pubblico, uno show ricco di effetti speciali e curato in ogni dettaglio; e visti gli spazi, non sono mancati fuochi d’artificio, lanciafiamme e stelle filanti nel gran finale.

Il live è diviso in tre parti. Comincia sulle note di Buongiorno Vita per poi continuare con Dove il mare finisce, Quei ragazzi, Cascare nei tuoi occhi, Il ballo delle incertezze, Poesia senza veli e Vieni nel mio cuore, il singolo più recente dell’artista e l’inno di questo tour.

La parte centrale del live svela la voglia di intimità, e il concerto diventa un intimo unplugged acustico quasi a casa, con tanto di bicchiere di vino rosso che rendeva l’atmosfera tra Niccolò e il pubblico famigliare ed intensa. La sua voce, perfettamente intonata, ha dato poi il meglio nel lungo medley che ha visto protagonisti i brani Non sapere mai dove si va, Supereroi, Il bambino che contava le stelle, Quella casa che avevamo in mente, L’unica forza che ho, stasera e l’amatissima Peter Pan.

La terza ed ultima parte del concerto è invece stata la più emozionante. Seduto al suo inseparabile pianoforte, Ultimo ha dato vita ad una sessione piano e voce estremamente toccante dove ha proposto tutti i suoi brani più intimi, quelli scritti quando ancora il successo era lontano, ma la passione già ben presente.

Ultimo
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Il concerto è arrivato poi alla conclusione con Sogni appesi, brano simbolo del suo percorso di vita del cantautore; un brano importante e toccante per i contenuti che sono una strada, un resoconto, una mappa tra i sogni e le stelle. E mentre cantava, dietro di lui sui maxischermi  passavano in flashback le immagini di Niccolò bambino; le prime note sul pianoforte, le foto dei suoi primi live nei palazzetti e via via la strada musicale fino agli scatti del suo primo grande live all’Olimpico di Roma.

La qualità di Ultimo è stata testimoniata da un ospite d’eccezione tra il pubblico: Eros Ramazzotti, arrivato a Torino per godersi il live del giovane Nic che ha visto un momento di intensità emotiva e pura gioia quando nel buio di Torino lo stadio è stato illuminato a giorno dalle migliaia di smartphone dei presenti. Attimi suggestivi dove sembrava davvero che le stelle brillassero sopra e dentro Torino, solo per Ultimo. 

Photogallery esclusiva di RENATA ROATTINO @JHONNINAPHOTO

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