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Un mondo senza cookie dal 2023

Sojern anticipa l’epocale cambiamento che ci attende nel 2023. La rete, in certe accezioni, è una vera trappola. Il continuo “accalappiamento” dei dati, attraverso i cookie quanto gli utenti ricercano sul web, elaborato dagli algoritmi, porta ad una profilazione degli stessi, cosa che viene utilizzata per un marketing mirato e, a volte, ossessivo.

Big data, no? Ma come potrebbe essere “Un  mondo senza cookie”? Anche di questo si è parlato all’ Hicon – Hospitality Innovation Conference.

Hicon è un evento interamente dedicato all’innovazione nel turismo  e, Sojern, vi ha portato un contenuto ancora poco discusso in Italia tra le piccole medie imprese del travel, ma di grande attualità nel marketing turistico.  

Entro il 2023 Google non consentirà più, agli inserzionisti, di effettuare identificazione e targeting dei viaggiatori sul web con cookie di terze parti. Un provvedimento resosi necessario per difendere la privacy, ma che genererà un impatto importante sulle attività produttive visto che Google Chrome raccoglie, da solo, il 64%  del traffico web globale.

Apple, ad esempio, più rigida nelle policy, ha già smesso di supportare i cookie di terze parti nel browser Safari dal 2017 con la prevenzione del tracciamento intelligente (ITP).
Questo cambiamento ha interessato circa il 20% degli utenti nel mondo e il 30% degli utenti di smartphone in Italia. Nel mondo del turismo questo avrà un impatto epocale considerando che la quasi totalità delle ricerche di viaggio partono proprio dal web.

Dunque questo cambiamento influirà notevolmente sulle future campagne promozionali. Nel mondo del turismo significa che se non si intraprende alcuna azione in vista della fine dell’era dei cookie di terze parti sarà sempre più difficile intercettare la domanda (targeting) e misurare con efficacia l’impatto degli investimenti (ROI).

Questo perché spesso la prima ricerca di una destinazione non corrisponde quasi mai alla prenotazione, quindi dell’utente interessato se ne perdono le tracce e difficilmente si riesce a riportarlo al suo desiderio originario se non ricordandoglielo attraverso siti terzi (con il retargeting basato su informazioni di terza parte).

Sojern, si sta preparando a questo cambiamento da tempo e, pur rispettando la privacy, ha introdotto un nuovo sistema con investimenti molto significativi in innovazione per sviluppare tipi diversi di ID oltre i cookie di terze parti.

Le aziende del turismo attraverso Sojern potranno quindi guardare al futuro con un sistema già calibrato per il 2023.  

Nel mondo ci sono 3,9 miliardi di utenti con una mail attiva  e Sojern adopera il metodo ‘hashing’ che comporta l’utilizzo di un algoritmo per convertire l’e-mail in un insieme di caratteri univoco (ID), ma non riconducibile alla persona stessa.

Allo stesso tempo si focalizza sui dati di prima parte, grazie alle numerose partnership dirette con aziende del mondo del turismo, che assumeranno un ruolo fondamentale nelle prenotazioni del viaggiatore.

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Luca Romozzi

Anche la cooperazione degli attori protagonisti di una destinazione come un Ente del turismo, un’associazione di albergatori territoriale, un’attrazione,  può far confluire e condividere più dati in un’ottica di marketing collaborativo e poter assicurare la massima efficienza della campagna marketing online’.

Su questo tema Luca Romozzi, senior director di Sojern, piattaforma di marketing digitale, ha espresso quel che accadrà fra non molto tempo.
«Sarà un momento epocale della storia di internet: da 30 anni i cookie ci accompagnano in quasi tutte le pagine visitate online ma, come tutte le tecnologie che non riescono a stare al passo dei tempi, rischiano l’estinzione. Infatti i cookie di terze parti non permettono una gestione efficiente del controllo e del consenso, mettendo a rischio il rispetto della privacy degli utenti. Questo non ci piace, né come consumatori né come azienda. Per questo motivo crediamo che la combinazione della nostra tecnologia Machine Learning e l’accesso ai dati di prima parte, siano ingredienti fondamentali al fine di aiutare le aziende del turismo nella gestione di campagne personalizzate verso i viaggiatori e misurabili nei risultati nel mondo cookieless».