VENDITTI: E POI PIÙ DELLA MUSICA POTÈ IL PALLONE.

VENDITTI APRE ANIMA FESTIVAL 2021 A CERVERE.

In questa estate che ci sta regalando il piacere della ripartenza vera, i cori delle canzoni cantate insieme durante i live si mescolano idealmente e non solo a quelli degli stadi in cui l’Italia sta giocando uno dei più bei campionati Europei di calcio. 

Ieri sera, semifinale a Wembley, l’Italia e la Spagna si sono contese l’ingresso in semifinale mentre sul palco dell’Anima Festival, la rassegna musicale organizzata nella splendida cornice piemontese come ogni anno dai fratelli Chiarlo, si riaccendevano luci e amplificatori. La famiglia Chiarlo, che ha avuto il merito di non fermarsi mai, di credere nella musica riuscendo sia pure in forma ridotta a continuare il Festival anche lo scorso anno durante la difficile estate della pandemia, era orgogliosamente sul palco a presentare il programma 20221, ricco e imperdibile.

E in una serata ricca di significati, sul palco, quasi in buon augurio, ad inaugurare il Festival c’era Antonello Venditti, uno che il calcio lo ama da sempre. La sua passione per la Roma che è diventata testo e musica di tante canzoni (compreso l’inno della squadra) si mescola con quello per la nazionale cui ha dedicato quel famoso “Paolo Rossi era un ragazzo come noi” nella sua canzone Giulio Cesare. 

Venditti, già protagonista a Cervere nel 2019, ieri sera è tornato con il suo nuovo tour in versione “unplugged special” in una serata che vedeva un’Italia in lutto per la morte della Carrà (ricordata da Antonello con un piccolo aneddoto di vita in omaggio alla loro grande amicizia) e contemporaneamente un’Italia in attesa del fischio d’inizio della semifinale contro le Furie Rosse. 

Antonello quindi ha anticipato l’inizio del concerto alle 20.00, ha cantato per quasi un’ora. Poi il maxischermo allestito appositamente sul palco si è acceso in collegamento con Wembley e Venditti si è seduto tra i fan, insieme alla band e ai fratelli Chiarlo, per attendere il fischio d’inizio, per fumare nervosamente e guardare la partita fino all’ultimo rigore. Al gol decisivo di Jorginho, tutti in piedi, grande festa da stadio, e poi di nuovo il via al concerto fino a notte con tanti successi che hanno popolato le playlist di più generazioni. 

Venditti è un “animale da palcoscenico”. Lo ama, sente il contatto con il suo pubblico come pochi altri artisti e non ha disatteso le aspettative dei tanti presenti raccontando in musica un viaggio tra i brani entrati nella memoria collettiva di un intero Paese, che raccontano un’epoca e che sono diventati senza tempo, passando da Notte prima degli esami, a Sara, a Grazie Roma e tanti altri.

Il suo pianoforte bianco a centro palco, ormai un classico della musica italiana, campeggiava sul palco in una scenografia dominata dall’icona dell’Anima Festival. Sul palco, felice ed emozionato, ad alternare canzoni a braccio come un juke box umano (Antonello ha detto “Tanto le sapete tutte, cantiamole insieme. Facciamo quelle che volete voi, questa sera è una festa!”) Antonello aveva la sua band con Alessandro Canini alla batteria, Daniele Cherni alle tastiere, Angelo abate al pianoforte e Amedeo Bianchi al Sax.

Ieri era davvero una “notte prima degli esami”, una di quelle notti che non solo Venditti ma tutto il pubblico presente ricorderà con affetto, con passione, con il piacere di essere tornati a cantare una canzone alle stelle sognando un’altra notte da ricordare. Magari già domenica prossima.

Il prossimo appuntamento del’Anima Festival Cervere sarà venerdì 09 luglio 2021, dove questa volta ad esibirsi sarà un grande amico di Antonello Venditti, ovvero Francesco De Gregori. Ma il programma prevede inoltre:

  • Giuseppe Giacobazzi, 12 luglio
  • Gianna Nannini, 14 luglio
  • Andrea Pucci, 19 luglio
  • Jethro Tull, 29 luglio
  • Morricone film history, 27 luglio
  • Piero Pelù, 7 agosto
  • Annalisa, 8 agosto
  • Il Tre, 28 agosto
  • Max Pezzali, 18 e 19 settembre
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